‘La proposta di aumento del Preu sugli apparecchi AWP, come previsto nel Dl in corso di conversione, è del tutto insostenibile e pone a rischio la tenuta del comparto che porta già alle casse dello Stato un notevolissimo e costante livello di entrate’. Da questa considerazione il deputato Luca Lotti, PD, ha presentato un emendamento al dl Fiscale, che Jamma.it ha potuto visionare in anteprima, con il quale si propone un incremento di tassazione su altri giochi.

Tenuto conto che il Prelievo erariale unico sulle AWP è di fatto un prelievo sulla raccolta e non sul margine, cioè sull’importo che residua nel “cassetto” al netto delle. vincite pagate, l’impatto effettivo della tassazione salirebbe al 74,3%, con una ulteriore – riduzione del margine di ricavo per le imprese della filiera del comparto degli. apparecchi, che ancora stanno ancora facendo fronte alla sostituzione degli apparecchi. Per la modifica della percentuale di vincita al 68% introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, condurrebbe la maggior parte di esse al fallimento, con ricadute occupazionali drammatiche.

Deve essere rilevato peraltro che sono già programmati aumenti considerevoli dell’aliquota Preu per i prossimi anni, mentre vi sono giochi, di indubbia rilevanza in termini di raccolta e di enorme pericolosità in termini di rischi di ludopatia, come le lotterie istantanee (Gratta&Vinci), che ad oggi non sono stati mai chiamati a contribuire in nessuna misura al risanamento delle finanze pubbliche, ed altri giochi con livelli di raccolta rilevantissimi come il lotto ed il «l0&lotto».

Appare per questi motivi più ragionevole agire in modo sostenibile sui margini delle AWP (+0,40% dal 1 gennaio 2020) e interessare anche altre filiere di giochi, come quelle dei <>, mai sottoposta ad incremento di tassazione negli ultimi 20 anni, e del lotto e «10 & lotto», anche in funzione disincentivante della partecipazione al gioco, con un prelievo di solo P1,l%.

Il gettito economico finanziario previsto dal DL con la formulazione dell’art. 26 è pari ad Euro 498.900.000 per l’anno 2020 e ad Euro 524.700.000 per gli anni 2021 e 2022. le modifiche proposte portano ad un incremento della copertura per il 2020, 2021 e 2022 per 21,1 Mln nel 2020, 1,3 Mln nel 2021 e 1,3 Mln nel 2022.

Di seguito il testo integrale dell’emendamento:

“1. A decorrere dal 1 gennaio 2020, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera al e lettera b), del testo unico di pubblica sicurezza cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, è fissata, rispettivamente, nel 22 per cento e nel 9 per cento. Le aliquote previste dal presente articolo sostituiscono quelle previste dall’articolo 9, comma 6, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, come modificate dall’articolo 1, comma 1051, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 e dall’articolo 27, comma 2, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26. Le aliquote vigenti rispettivamente del 21,6 per cento e del 7,9 per cento si applicano fino al 31 dicembre 2019.

2. Ai punti di vendita per le lotterie ad estrazione istantanea il compenso per la raccolta del gioco è fissato in misura pari al 6,9 per cento per l’anno 2020, pari al 6,9 per cento per l’anno 2021 e 6,9 per cento dall’anno 2022.

3. Il compenso dei ricevitori per la raccolta del gioco del lotto e del 10elotto è fissato in misura pari al 6,9 per cento per l’anno 2020, pari al 6,9 per cento per l’anno 2021 e 6,9 per cento dall’anno 2022.