Via libera da parte dell’Aula del Senato al decreto Aiuti-bis con 182 sì, zero no, e 21 astenuti. Per domani mattina alle 9.30 è attesa la seduta alla Camera. Il programma – scrive Confesercenti – prevede il voto finale sul provvedimento, per la conversione in legge. Tuttavia, alla luce dell’annuncio del governo della presentazione di un emendamento soppressivo dell’articolo 41 bis, che consentiva delle deroghe al tetto degli stipendi dei manager pubblici – modifica al testo del decreto approvata durante l’esame in prima lettura al Senato – qualora l’emendamento soppressivo dovesse essere approvato da Montecitorio, occorrerebbe a quel punto un nuovo ed ultimo passaggio a palazzo Madama. Passaggio che si prevede avverrà già la prossima settimana. Si tratta di un unico voto, e non dell’esame di tutto il provvedimento articolo per articolo, relativo alla sola modifica che sarà approvata dalla Camera, con il ripristino della norma originaria sul tetto agli stipendi dei manager.

Tra le novità: addio al ‘docente esperto’ ma solo nella forma, non nella sostanza. Smart working fino alla fine dell’anno per lavoratori fragili e genitori di figli sotto i 14 anni. Istitutizione del Copasir provvisorio tra una legislatura e l’altra. Sono alcune delle principali novità introdotte nel decreto  nel corso dell’esame parlamentare, approvate tutte.

Con il via libera del Senato, a cui seguirà un esame lampo alla Camera, si mette di fatto in salvo il provvedimento da 17 miliardi di euro varato a inizio agosto dal governo Draghi per venire incontro a famiglie e imprese provate dal caro-energia.

Oltre che il rinnovo nel terzo trimestre delle misure di contenimento delle bollette (azzeramento degli oneri di sistema, taglio dell’Iva sul gas, rafforzamento del bonus sociale, credito d’imposta per le aziende), il decreto contiene infatti anche il taglio contributivo di 1,2 punti sugli stipendi dei dipendenti, il doppio intervento sulle pensioni, l’estensione del bonus 200 euro ai lavoratori non coperti dal primo dl Aiuti, il rafforzamento del bonus trasporti.

Le modifiche introdotte dai senatori introducono nuove norme e ne correggono altre. Ecco le principali, che si sommano allo sblocco delle cessioni dei crediti dei bonus edilizi.

ANCORA SMART WORKING FINO AL 31 DICEMBRE: il lavoro agile torna, anche senza accordo, per i lavoratori fragili e per i genitori di under 14. Le risorse necessarie sono state trovate a valere su fondi del Ministero.

SALE IL TETTO DI IMPIGNORABILITA’ DELLE PENSIONI: le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non potranno essere pignorate per un ammontare corrispondente al doppio della misura massima mensile dell’assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro.

DOCENTE ESPERTO, ADDIO ALLA QUALIFICA, NON ALL’INCENTIVO: i due termini, rifiutati immediatamente dai sindacati della scuola per non creare insegnanti di serie A e di serie B, scompaiono dalla legge. Il percorso di formazione incentivato rimane, ma ‘la progressione di carriera’ verrà stabilita nell’ambito della contrattazione collettiva.

P.A, PER I VERTICI DEROGA AL TETTO DI 240MILA EURO: le figure apicali dei ministeri ma anche quelle delle forze dell’ordine potranno godere di una deroga ai limiti retributivi previsti per la pubblica amministrazione. Rientrano tra gli altri il Capo della polizia, il Comandante generale dell’arma dei Carabinieri, il Comandante generale della Guardia di finanza e il Capo di stato maggiore della Difesa.

ARRIVA IL COPASIR PROVVISORIO: all’inizio di ogni legislatura e fino alla nomina dei nuovi componenti, le funzioni saranno esercitate da un Comitato per la sicurezza ad hoc con i membri del Comitato precedente che siano stati rieletti in una delle Camere. Il Comitato decade dopo 20 giorni dalla votazione della fiducia al governo.

POSSIBILE ASSUMERE I PRECARI DEL PNRR: Le assunzioni nella p.a per il Pnrr, al momento tutte a tempo determinato, legate alla durata del Piano, potranno diventare stabili. Ma solo a partire dal primo gennaio 2027.

50 MILIONI AD ASSOCIAZIONI SPORTIVE – Contro il caro-energia arrivano contributi a fondo perduto, nel limite massimo di 50 milioni nel 2022, per le associazioni sportive e società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti sportivi.

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