Come anticipato ieri nell’ambito dell’esame del Decreto Sostegni ter sono stati approvati in Commissione Bilancio del Senato due emendamenti riformulati riguardanti l’ippica. Il primo è stato presentato dai senatori Davide Faraone (IV), Elvira Evangelista (IV) e Daniele Manca (PD), il secondo dai senatori Modena e Boccardi (FIBP-UDC). Di seguito i testi dei due emendamenti riformulati approvati.

9.0.6 (testo 2)
Faraone, Evangelista (IV), Manca (PD)

Dopo l’articolo, inserire il seguente:

«Art. 9-bis. 1. All’articolo 1, comma 870, della Legge 30 dicembre 2021, n. 234, le parole “un fondo di 3 milioni di euro per l’anno 2022 e 4 milioni di euro per l’anno 2023” sono sostituite dalle seguenti: “un fondo di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023″. 2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 1 milione di euro per l’anno 2022, si provvede si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.»”.

19.0.19 (testo 2)
Modena, Boccardi (FIBP-UDC)

Dopo l’articolo, inserire il seguente:

«Art. 19-bis. 1. Al fine di garantire il potenziamento delle strutture e delle articolazioni del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in considerazione della grave crisi del settore ippico, i posti di funzione dirigenziale di livello generale presso il medesimo Ministero sono incrementati di una unita`, da destinare all’istituzione di una posizione dirigenziale di livello generale. Conseguentemente, la dotazione organica dirigenziale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, come definita dall’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 132 e dall’articolo 1, comma 166 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e` rideterminata nel numero massimo di tredici posizioni di livello generale e di sessantuno posizioni di livello non generale. A tal fine e` autorizzata la spesa di 270.777,30 euro a decorrere dall’anno 2022. 2. Al fine di dare celere attuazione al comma precedente, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali modifica, entro sessanta giorni, il proprio regolamento di organizzazione e la propria pianta organica con uno o piu` decreti adottati con le modalita` di cui all’articolo 4-bis del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 97″.

In merito ai due emendamenti, prima della riformulazione, nel dossier per l’Aula del Servizio Studi di Camera e Senato si leggeva quanto segue:

“Articolo 9-bis (em. 9.0.6) – (IV)
(Misure a favore degli impianti ippici)

L’articolo 9-bis, di cui è stato proposto l’inserimento nel corso dell’esame in sede referente, introduce misure a favore degli impianti ippici.

L’articolo 9-bis, di cui è stato proposto l’inserimento nel corso dell’esame in sede referente (emendamento 9.0.6), prevede, al comma 1, al fine di sostenere e rilanciare, favorendo la ripresa delle attività economiche e il funzionamento degli impianti ippici, l’incremento di 10 milioni di euro per l’anno 2022 del fondo di cui all’articolo 1, comma 870 della legge 30 dicembre 2021, n. 234.

Si ricorda che l’articolo 1, comma 870, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 istituisce presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, un fondo di 3 milioni di euro per l’anno 2022 e 4 milioni di euro per l’anno 2023 per garantire il funzionamento degli impianti ippici di recente apertura.

Il comma 2 prevede che con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sono stabiliti i criteri di riparto delle risorse di cui al comma 870 tra gli impianti ippici aperti nel 2021.

Il comma 3 prevede che gli agli oneri pari a 10 milioni per l’anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Si ricorda che l’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 ha istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze un Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione”.

Inoltre:

“Articolo 19-bis (em. 19.0.19) – (FIBP-UDC)
(Potenziamento delle strutture del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali)

L’articolo 19-bis, di cui è stato proposto l’inserimento nel corso dell’esame in sede referente, introduce misure per potenziare il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, incrementando di una unità i posti di funzione dirigenziale di livello generale (con un onere pari a 260.000 euro a decorrere dall’anno 2022).

L’articolo 19-bis, di cui è stato proposto l’inserimento nel corso dell’esame in sede referente (emendamento 19.0.19), al comma 1 incrementa di una unità i posti di funzione dirigenziale di livello generale presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Tale incremento si ritiene necessario in considerazione della grave crisi del settore ippico (si rinvia a tal proposito anche alla scheda relativa all’articolo 9-bis).

Conseguentemente, la dotazione organica dirigenziale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, come definita dall’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 132 e dall’articolo 1, comma 166 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è rideterminata nel numero massimo di tredici posizioni di livello generale e di sessantuno posizioni di livello non generale.

Il comma 2 prevede che, al fine di dare celere attuazione al comma precedente, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali modifica, entro sessanta giorni, il proprio regolamento di organizzazione e la propria pianta organica con uno o più decreti adottati con le modalità di cui all’articolo 4-bis del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 97, che reca disposizioni urgenti in materia di riordino di vari Ministeri, tra cui quello delle politiche agricole alimentari e forestali.

Il comma 3 prevede che alla copertura degli oneri, pari ad euro 260.000 a partire dal 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente ”Fondo speciale” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, all’uopo utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali”.

Ricordiamo che il testo, attualmente all’esame dell’Aula del Senato e su cui il Governo ha preannunciato l’intenzione di porre la questione di fiducia, contiene varie misure. Tra queste è previsto che i datori di lavoro di diversi settori (tra cui sale giochi e bingo), che dal 1° gennaio 2022 fino al 31 marzo 2022 sospendono o riducono l’attività lavorativa, sono esonerati dal pagamento della contribuzione addizionale”.

Articolo precedenteGioco d’azzardo patologico, si conclude giovedì a Faenza (RA) il progetto “Mind the GAP”
Articolo successivoNuovo regolamento giochi a Castrovillari (CS), il sindaco: “Messa al bando delle slot e regole ferree per chi continua a proporle”