“Il Governo ha cercato le coperture per i decreti ristori per circa 20 miliardi dappertutto, ma non ha pensato, per esempio, di rinviare la lotteria dello scontrino, che in questo contesto storico di emergenza e crisi economica, sanitaria e sociale certamente non costituisce e non può costituire in nessun modo una priorità per il nostro Paese. Tra l’altro, oltre a prevedere importanti costi per lo Stato, anche per le assunzioni necessarie per gestire la misura, incide sulle spalle dei commercianti, per i quali solo poche centinaia di euro fanno la differenza (pensate agli ambulanti, in questo momento)”. Lo ha detto in Aula al Senato la relatrice di minoranza Roberta Toffanin (Fi), nell’ambito della discussione sul decreto Ristori.

“(…) Un altro ginepraio è il capitolo dei contributi a fondo perduto, che, quanto a discriminazione, non è secondo a nessuno. Con il sistema dei codici Ateco, il Governo ha messo in atto una norma che prevede contributi per alcuni (pochi) e lascia fuori interi settori, che, pur facenti parte della filiera penalizzata, non vengono neppure di poco ristorati. Aziende domiciliate in zona gialla hanno visto crollare il proprio fatturato, in quanto fornitori di esercizi commerciali e di attività chiuse o semichiuse dai vari DPCM. Per di più, l’ammontare del sostegno è calcolato come percentuale sulla differenza di fatturato del mese di aprile 2020 su aprile 2019, un criterio che non ristora con oggettività, penalizzando le attività con stagionalità sfavorevoli in quel mese. Ora però è necessario programmare da subito i provvedimenti a miglioramento e integrazione ed è impensabile proseguire sulla stessa rotta. Basti ricordare che, con il sistema della fatturazione elettronica in vigore, è immediata la lettura del fatturato e si devono considerare i costi fissi delle imprese, così come occorre modificare il sistema dei codici Ateco con la massima inclusione. Non si lasci indietro nessuno. Si proceda ad allargare anche a quelle fasce completamente dimenticate come i liberi professionisti, simpatici o antipatici che possano essere, oggetto solo del bonus del mese di maggio. E non si aspetti a intervenire, perché la tempistica è importante tanto quanto le risorse messe a disposizione”.