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Ultime limature al «decreto dignità», con l’attenuazione di alcune delle misure annunciate. In particolare, il divieto assoluto di pubblicità su giochi e scommesse farà salvi, in una fase transitoria, i contratti in essere.

Dalla stretta quindi resteranno esclusi i proventi già messi in conto da emittenti tv, editori e società di calcio sulla base dei contratti di pubblicità firmati con le aziende di giochi e scommesse.

Oggi alle 12 il decreto sarà esaminato nel preconsiglio dei ministri. Il titolare del Lavoro e dello Sviluppo, Luigi Di Maio, assicura che le coperture sono state trovate. I tecnici del Tesoro – si legge sul Corriere della Sera – fanno capire che esse non potranno che essere minime (qualche centinaio di milioni).

Se il testo verrà licenziato dal preconsiglio, sarà approvato nel Consiglio dei ministri questa sera o domani.

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