“Il comma 1 non produce effetti sostanziali sulle entrate erariali, in quanto il versamento dell’imposta dovuta avverrà entro l’anno 2020, con pagamento degli interessi legali. Per quanto riguarda il comma 2, si stima che il mancato versamento della proroga per il mese di marzo comporterà un mancato introito nelle casse dello Stato di € 1,477 Ml€/mese (€ 7.500 mensili x 197 sale attive).

Per quanto riguarda il comma 3, la proroga di tre mesi del termine per l’indizione della gara per l’attribuzione delle concessioni in materia di scommesse consente l’indizione della stessa entro l’anno 2020; per quanto riguarda la gara per l’attribuzione delle concessioni in materia di Bingo, lo spostamento del termine per l’indizione dal mese di settembre al mese di dicembre 2020 ed il conseguente allungamento del periodo di proroga, non comporta oneri sul bilancio dello Stato, trattandosi di proroga non onerosa. Per quanto riguarda la gara apparecchi, la norma non ha previsto stime di gettito per il 2020. Considerato che la proroga prevista è di soli 3 mesi la stessa non pregiudica gli incassi attesi in quanto sarà possibile assegnare le concessioni entro il 2021 con conseguente versamento degli importi posti a base di gara nei termini previsti dalla norma. La proroga dell’entrata e regime del registro unico a decorrere dall’anno 2021 comporta un minor gettito stimato di 27,92 Ml€ solo per il 2020. Alla proroga sull’entrata in vigore degli apparecchi che consentono il gioco da remoto, non si ascrivono effetti finanziari”.

E’ quanto si legge in merito all’articolo 69 – Proroga versamenti nel settore dei giochi nella relazione tecnica evidenziata in Commissione Bilancio alla Camera nell’ambito dell’esame del DL 18/2020: Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l’adozione di decreti legislativi (già approvato al Senato).

Per quanto riguarda l’Art. 70 Potenziamento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli si legge: “Abrogato dall’articolo 31, comma 2, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23. Il comma 1 dell’articolo 31, del citato decreto-legge n. 23 del 2020 prevede la compensazione dei propri effetti finanziari mediante utilizzo delle risorse rivenienti dall’abrogazione dell’articolo 70, pari a 4,12 milioni di euro per l’anno 2020 in termini di/abbisogno e indebitamento netto, già compensati ai sensi dell’articolo 126”.

La Commissione Finanze, che ha dato parere favorevole al Cura Italia, con riferimento al settore dei giochi, “fa presente che il decreto-legge n. 18 del 2020 dispone la proroga del versamento del prelievo erariale unico e del canone accessorio sugli apparecchi c.d. Amusement With Prizes (AWP o new slot) e Video Lottery Terminal (VLT), del canone per la concessione della raccolta del Bingo, nonché la proroga dei termini per l’indizione, da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, di una gara per una serie di concessioni in materia di apparecchi da divertimento e intrattenimento e gioco a distanza, la proroga dei termini per l’indizione di gare per le scommesse e il Bingo, del termine per la sostituzione degli apparecchi da gioco e per l’entrata in vigore del Registro unico degli operatori del gioco pubblico (articolo 69)”.