Il Comitato Tecnico Scientifico, nel parere che gli viene richiesto circa la possibilità di riaprire sale scommesse e giochi in generale, conferma quanto stabilito nella primavera scorsa quando Inail assegnò il livello di rischio medio alto agli esercizi commerciali in termini di possibilità di contagio.

Dopo il verbale del 3 dicembre scorso con il quale il Cts consentì al Tar di motivare il respingimento della richiesta di sospensione della misura che ferma ogni attività di gioco al di fuori delle tabaccherie, quello del 27 febbraio si conferma dello stesso tenore.

“La classificazione del rischio già utilizzata dal Cts in tutte le fasi di rilascio delle misure contenitore per tale settore Ateco, risulta di livello medio alto con caratteristiche elevate per il rischio di aggregazione che si svolgono esclusivamente in locali al chiuso”.

Su richiesta degli stessi giudici quindi è la stessa Commissione a ribadire quanto già dichiarato a dicembre.

Questi esercizi per il Cts “presentano notevoli complessità nella prevenzione del contagio, anche per le numerose evidenze di utilizzo di superfici di contatto promiscuo. Un ulteriore elemento di complessità è legato alle attività statico-dinamiche dei lavoratori e dei clienti senza la possibilità di previsione dell’utilizzo della mascherina da parte di tutti i presenti negli ambienti, anche in relazione al consumo di alimenti e bevande e del fumo di tabacco che avviene nei locali da gioco”.