Giovedì, nell’incontro con il premier Draghi, le regioni chiederanno proprio di valutare, in caso di miglioramento dei dati epidemiologici, la riapertura di attività commerciali ora chiuse.

“Ne abbiamo già parlato: chiediamo di valutare la possibilità di consentire la riapertura a quelle attività ora chiuse nelle zone rosse e arancioni. E’ quello che si diceva già da tempo. C’è un orientamento per cercare di aprire le attività commerciali che stanno risentendo di questo grosso problema: è una crisi sanitaria che però, chiaramente, comporta gravi problemi economici”, ha detto all’Adnkronos Vito Bardi, governatore della Basilicata.

La settimana si apre con la conferma come, come da decreto, “in ragione dell’andamento dell’epidemia, nonché dello stato di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini con particolare riferimento alle persone anziane e alle persone fragili” potrebbero arrivare dal Consiglio dei ministri “determinazioni in deroga al primo periodo e possono essere modificate le misure stabilite dal provvedimento” che impone restrizioni fino al 30 aprile prossimo.

La proposta, dalla metà del mese, oltre a bar e ristoranti è riferita anche per i parrucchieri in zona rossa e i musei. Oltre al leader della Lega, Matteo Salvini, a spingere per le ripartenze in alcuni territori prima della fine del mese è anche Forza Italia.

La cabina di regia, si apprende da fonti di governo non è stata al momento convocata né sono state definite date.