Il 6,9% delle imprese che rientrano nella categoria intrattenimento e divertimento hanno deciso che non riapriranno i battenti dopo il periodo di chiusura imposto attraverso le misure anti-COVID.

E’ quanto emerge da uno studio sullo stato delle imprese a Novembre 2020.

L’indagine è stata condotta attraverso l’invio di questionari da parte dell’ISTAT .

Tra le 6.500 imprese al momento completamente chiuse ci sono le agenzie di scommesse e le sale giochi riconducibili ai codici Ateco 92. Complessivamente sono 5.581 quelle chiuse ma che riapriranno appena sarà loro consentito.

Come detto sono invece circa 900 quelle che hanno deciso di non riaprire.

Il 44% delle imprese di questo macrosettore ha registrato, fino al mese scorso, un calo del fatturato del 50% a fronte di un periodo di chiusura di circa 6 mesi.

Nella quasi totalità dei casi il calo del fatturato è conseguente al calo della domanda a seguito di restrizioni dovute all’attuazione dei protocolli sanitari (es. distanziamento, limitazioni all’accesso dei clienti nei locali dell’impresa, etc).

Circa le previsioni del prossimo futuro non sembra esserci troppo ottimismo a riguardo. Il 27% degli imprenditori dell’intrattenimento ritiene che nei prossimi due mesi, tra gennaio e febbraio, il fatturato registrerà un calo del fatturato compreso tra il 10 e il 50%, il 25% degli imprenditori intervistati prevede un calo di oltre il 50%.

Tutte le imprese in questo perido hanno sostenuto spese per l’adeguamento dei locali ai protocolli di sicurezza previsti per poter riaprire. Per oltre 6.500 imprese del settore si tratta di interventi che hanno inciso in modo rilevante sul bilancio, per 3.000 in modo più che rilevante.

La maggior parte delle imprese (il 30%), secondo l’indagine, ha utilizzato il proprio deposito bancario come strumento a cui ha fatto ricorso, da giugno a novembre 2020, per soddisfare il fabbisogno di liquidità causato dall’emergenza da Covid-19 . Il 32% del totale, da giugno a novembre 2020, ha richiesto anche prestiti assistiti da garanzia pubblica.