commissione europea

“Nella sua risposta a un’interrogazione precedente (E-000212/2018) sull’impatto sui minori e  adulti vulnerabili delle caratteristiche del gioco d’azzardo nei videogiochi, la Commissione Europea ha dichiarato che stava raccogliendo “reclami dei consumatori e informazioni pertinenti dalle autorità nazionali preposte alla cooperazione per la rete di tutela dei consumatori (CPC)” al fine di valutare l’impatto dei bottini “e acquisti in-game nei videogiochi che incoraggiano i giocatori, spesso i bambini, a spendere soldi in più nei giochi” e la necessità di un’azione congiunta di controllo.

Alla luce di quanto precede e delle continue denunce dei consumatori, in particolare dei genitori, i cui figli rimangono non protetti, quali azioni ha intrapreso la Commissione in questo settore dal gennaio 2018? Qual è lo stato di avanzamento della classificazione di questi elementi di gioco come caratteristiche di gioco? Quali misure specifiche ha adottato o sta prendendo in considerazione la Commissione per proteggere i bambini e i consumatori più vulnerabili?”.

E’ quanto chiede in un’interrogazione a risposta scritta rivolta alla Commissione Europea João Ferreira (GUE/NGL).