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(Jamma) – “Siamo soddisfatti che una nostra – e sottolineiamo nostra – proposta politica sia stata raccolta dalla giunta che guida l’amministrazione di Cervignano. Al contrario fa un po’ sorridere però che qualcuno si dimentichi che già nel febbraio scorso il MoVimento 5 Stelle aveva proposto un pacchetto di iniziative per dichiarare guerra al gioco d’azzardo nella cittadina della Bassa friulana”.

Il portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Cristian Sergo plaude alla decisione del Comune di Cervignano del Friuli (UD) di applicare uno sconto sulla tassa sui rifiuti per gli esercizi commerciali che sceglieranno di dire basta alle macchinette slot.

“In questo modo si va nella giusta direzione ma c’è molto altro da fare – aggiunge Sergo -. A partire dalla retroattività delle legge regionale 1 del 14 febbraio 2014 che vieta l’installazione di nuove apparecchiature entro 500 metri dai luoghi sensibili. Questa norma, infatti, non è retroattiva. In Regione ci stiamo battendo per modificare questa situazione ma nel frattempo, per esempio, questo permette a 16 attività commerciali di Cervignano (sulle 18 totali) di ottenere guadagni da 57 slot machine”.

“Con gli attivisti di Cervignano avevamo chiesto inoltre al Comune di introdurre un regolamento che preveda l’obbligo per gestori di esporre cartelli con diciture specifiche e la percentuale di probabilità di vincita. Bisogna poi rispettare il divieto di fumo nei luoghi in cui si svolgono attività di gioco d’azzardo, anche in presenza di impianti per la ventilazione e il ricambio d’aria, e nelle sale da gioco e nei locali in cui si esercita come attività principale l’offerta di scommesse su eventi sportivi e non dovrebbe essere vietata la vendita e il consumo di bevande alcoliche. Questi locali – precisa il portavoce del M5S – devono essere anche provvisti di finestre, per permettere la percezione del trascorrere del tempo. E ancora, non devono essere aperte o trasferite sale da gioco nel raggio di trecento metri da sportelli per il prelievo di contanti, agenzie di prestiti o attività in cui si eserciti l’acquisto di oro, argento od oggetti preziosi. È inoltre necessario individuare fasce orarie di accensione delle slot, dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 23, non superiori a 8 ore. Chiediamo infine che il Comune, sul suo sito Internet, valorizzi i locali privi di macchinette, promuovendo il marchio “Slot-Free-Fvg”, che l’amministrazione dovrebbe rilasciare a chi sceglie di non installare apparecchi, ma che la Regione non ha mai voluto individuare sebbene sia previsto per Legge. Quando tutte queste misure saranno applicate – conclude Sergo – potremo dire che il Comune di Cervignano lotta concretamente contro il gioco d’azzardo”.

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