Il viceministro all’Economia Laura Castelli ha rilasciato un’intervista a Repubblica. Tra le misure per ripartire la lotteria degli scontrini. Ha affermato che anche sulle ricette economiche più controverse M5S e Lega troveranno accordi.

Dice che ha imparato a capire che, una volta al governo, le cose non vanno viste tutte in bianco o tutte in nero. Il preludio per alcune prese di posizione diverse rispetto a temi storici sposati dal Movimento 5 Stelle.

Innanzitutto, Laura Castelli ha affermato che sulla nuova pace fiscale, sulla flat tax e sugli altri provvedimenti che dividono la Lega e il Movimento 5 Stelle si troverà un punto di caduta che porterà a un accordo. Che è già tutto pronto per la manovra e che quest’ultima va fatta bene, sfruttando il buon lavoro che è stato fatto negli ultimi quattro mesi.

Poi, lascia spazio a delle proposte creative da parte del governo per recuperare soldi. Innanzitutto, si passa dallo scetticismo – o dalla non priorità – su misure come i minibot e la pace fiscale, anche se la Castelli fa di tutto per smorzare le sue risposte in merito. In un secondo momento, sostiene che tra qualche mese partirà la lotteria degli scontrini, con tanto di premi, aumentati nel caso in cui si paghi con moneta elettronica: «In Portogallo – ha detto Laura Castelli – ha funzionato. Ci saranno vincite raddoppiate per chi usa la moneta elettronica».

Gli esempi a dire il vero non si fermano qui. Nel 2017 la Grecia ha dichiarato guerra all’evasione fiscale mettendo a punto una serie di interventi, tra cui una estrazione mensile che prevedeva premi da mille euro a chi usava carte di credito. Il ministero delle Finanze  in accordo con creditori, Unione europea e Fondo monetario internazionale, ha stanziato un montepremi di dodici milioni di euro l’anno per questa lotteria, la cui sfida è quella di diffondere l’uso delle carte di credito e scoraggiare quello dei contanti.

Altre sperimentazioni di questo tenore in Romania, a Malta e Slovacchia. Il primo a partire è stato però Taiwan con una “Tombola erariale” lanciata nel 1950. Il “banco” paga tutte le combinazioni dal terno in su. Chi, poi, ha in tasca uno scontrino che riproduce tutte e 8 le cifre estratte intasca un premio da 10 milioni di dollari locali, equivalenti a 300 mila euro. La Cina ha copiato l’iniziativa e nelle regioni del grande continente cinese in cui sono stati adottati, gli scontrini numerati utili per vincere alla lotteria hanno consentito una raccolta fiscale superiore di quasi il 20% a quelle in cui non esistono.