«Ho depositato un’interrogazione ai Ministeri dello Sviluppo Economico, Interno, del Lavoro e dell’Economia delle Finanze perché la situazione che versa Sanremo e il suo Casinò Municipale merita risposte rapide e concrete». Così la deputata sanremese ex Movimento 5 Stelle, Lede Volpi (Misto) che raccoglie, per prima, l’appello rinnovato ieri dal sindaco Biancheri e rivolto agli onorevoli liguri e al governo Draghi.

«Dall’anno scorso i conti sono in rosso e i tavoli verdi sono ancora deserti perché il Governo Draghi intende tenere chiusi i Casinó, paragonandoli alle sale gioco e ai bar, almeno fino al 6 aprile. Il Casinò ha patito 30 milioni di euro di perdita tra il 2020 e il 2021 che si andrà ad accumulare ai tributi che il Comune deve versare allo Stato: imposta sugli intrattenimenti e tassa di concessione governativa, per un totale di circa 3 milioni di euro. Il Governo Conte II aveva stanziato 150mila euro che Draghi ancora non ha distribuito. Cosa stanno aspettando? Perché questi continui ritardi? La situazione è simile a quella del decreto Ristori 5 (o Sostegno 1) che ancora non è pronto nonostante lo scostamento di bilancio di 32 miliardi sia stato approvato dal Governo Conte II a metà gennaio. Quanto dovrà attendere il Comune di Sanremo?». Lo riporta riviera24.it.

Di seguito il testo dell’interrogazione:

“Al Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell’Economia e delle finanze, al Ministro dell’Interno, al Ministro dello Sviluppo economico – Per sapere – premesso che:

• La situazione dei Casino italiani desta allarmanti preoccupazioni sotto molteplici profili, dalpunto di vista occupazionale e più in generale di indebitamento costante a causa delle restrizioniimposte alle attività a causa della pandemia. Indebitamento che si ripercuote sui bilanci degli entiterritoriali di riferimento.

• Il comparto è rimasto chiuso dall’8 marzo sino a metà giugno 2020, per poi chiuderenuovamente a fine ottobre, situazione tuttora perdurante almeno fino al 6 aprile.Con Decreto delPresidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi del 2/3/2021 infatti fino al 6 aprile 2021 “ Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente”(art.20).

• In particolare il Casino di Sanremo (del quale è socio unico il Comune) versa in una situazione di crisi insostenibile, maturando perdite ingenti: 20 milioni di euro al 31/12/2020 e nei primi tre mesi del 2021 almeno 10 milioni di euro. Somme che in definitiva si tradurranno in mancati servizi alla cittadinanza.

• Con parere favorevole del Sottosegretario di Stato alla Salute Zampa del Governo Conte II si era dato semaforo verde alle riaperture dei casino in tempi brevi, sottoponendo l’attività a una serie di protocolli stringenti onde minimizzare il rischio contagi.

• L’attività di giuoco d’azzardo praticata nei Casinò è autorizzata dallo Stato e rappresenta un argine al giuoco illegale, ponendosi inoltre ai confini del territorio italiano in modo da prevenire trasferte verso i Casinò della Costa Azzurra e per attrarre giocatori dall’estero: in tale contesto e inforza dei protocolli sanitari stringenti e della prevenzione già effettuata a Sanremo (attrezzature per la rilevazione della temperatura, plexiglass ai tavoli, ecc…) è anche preferibile al “giuoco legale”praticato nei bar e nelle sale gioco.

• La Casa da Giuoco Sanremese a fronte delle chiusure si ritrova a versare ugualmente l’imposta sugli intrattenimenti (nel 2020 pari a 2.6 milioni di euro) e la tassa di concessione governativa annuale pari a 539mila euro.

• Il Governo Conte II ha stanziato 150mila euro di ristori per le perdite subite in favore del Casino di Sanremo: tale cifra non risulta versata.

Chiedo: se i Ministeri siano a conoscenza della grave situazione in cui versano i Casino italiani e in particolare il Casino Municipale di Sanremo, e quali misure intendano adottare per assicurare immediato ristoro delle perdite subite, a partire dai 150mila euro già stanziati. Inoltre, quando il Governo riterrà di consentire aperture in sicurezza, quali garanzie a tutela dei lavoratori dei Casino intenda porre in essere e se ristorerà le Case da giuoco dai tributi annuali versati nonostante i lunghi periodi di stop imposti ex lege”.