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(Jamma) La Campagna “Mettiamoci in gioco” ha rivolto un appello ai candidati alle elezioni politiche di tutti gli schieramenti affinché sottoscrivano pubblicamente un documento in 4 punti per una legge quadro sul gioco d’azzardo. Oggi, nel corso della conferenza stampa alla Camera è stato presentato questo documento e la proposta di normativa che Mettiamoci in gioco ha elaborato in vista della prossima legislatura.

“Deve partire subito l’iter di approvazione di una rigorosa legge di regolamentazione del gioco. Una normativa che metta finalmente ordine nel caos in cui il settore è cresciuto, permettendo così di intervenire sui tanti problemi che una diffusione incontrollata dell’azzardo ha provocato nel nostro Paese” hanno spiegato i promotori.

Don Armando Zappolini, portavoce della Campagna Mettiamoci in gioco, ha così riassunto i quattro punti della proposta: “pubblicità zero, un terzo di gioco in meno di qualunque tipologia. In una normativa di quadro per il sistema mettiamo in primo piano la tutela dei cittadini. Ruolo centrale delle Regioni e dei Comuni. Il diritto alla cura deve essere effettivamente esigibile, potenziati quindi i servizi sanitari nelle Regioni, quindi più risorse. Chiediamo oggi ai candidati che sottoscrivano il nostro impegno contro il gioco d’azzardo. Una sessantina lo hanno già fatto, dopo le elezioni chiederemo conto di questo impegno”.

Se questi quattro punti costituiscono l’ossatura della proposta di Mettiamoci in gioco, sono stati illustrati nella conferenza stampa anche gli altri punti che dovrebbero costituire una legge di regolamentazione del settore. La Campagna sta lavorando a un proprio articolato di legge che verrà presentato a partiti e gruppi parlamentari dopo le elezioni. Questi i contenuti più rilevanti presentati: va utilizzato nei documenti ufficiali e nelle normative di legge il termine “disturbo da gioco d’azzardo”; va garantito un fondo specifico per la cura e la prevenzione del gioco d’azzardo patologico, dotato di 50 milioni di euro il primo anno, cifra aumentabile negli anni successivi in relazione all’evolversi del fenomeno; all’interno dei servizi per le dipendenze patologiche devono essere previste articolazioni specialistiche per pazienti affetti da disturbo del gioco d’azzardo che garantiscano loro percorsi differenti rispetto ai pazienti con dipendenza da sostanze; la certificazione di diagnosi di disturbo da gioco d’azzardo deve dare diritto a esenzione dalla compartecipazione al costo della spesa sanitaria; va prevista una moratoria per i nuovi giochi d’azzardo e ogni proposta di modifica o variazione circa le caratteristiche dei giochi attualmente in essere deve essere preventivamente autorizzata dall’osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, attivo presso il ministero della Salute.

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