“In questo decreto, poi, è inutile negarlo, affrontiamo anche temi importanti, come quello del gioco; abbiamo visto che su questo tema ci sono posizioni diverse. L’abbiamo affrontato in modo residuale, però, anche questo è un tema che ci spinge a insistere su questa piaga, perché, comunque, sappiamo che il gioco è importante per le entrate del Paese, ma va sempre più regimentato, va sempre più strutturato, va sempre più controllato. Oggi, noi abbiamo bisogno che tutto quello che viene definito appunto come gioco sia completamente controllato, con sistemi anche in remoto, che si renda possibile anche l’accesso solo con la strumentazione di controllo e che, quindi, ci sia una possibilità di verificare che non ci sia gente che cada nella piaga della ludopatia. Da questo punto di vista siamo intervenuti, magari, in modo non più puntualissimo, ma siamo intervenuti anche da questo punto di vista”.

Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato e relatore Gian Mario Fragomeli (Pd) nell’ambito della discussione sulle linee generali del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.

“Abbiamo messo importanti risorse sulla lotteria degli scontrini, perché pensiamo che ci debba essere, anche qui, un fattore di compliance tra il sistema fiscale, gli italiani e gli esercenti, i commercianti, tant’è che, non avendo ancora concluso l’iter di abbassamento delle commissioni bancarie, abbiamo deciso di togliere in questa prima fase le sanzioni per gli esercenti e per i commercianti, ma non perché crediamo che non ci sia il diritto per gli italiani che utilizzano le carte o le monete elettroniche di poter partecipare, poi, a queste grandi e importanti lotterie, ma proprio perché pensiamo che, in questa fase, si debba comunque spingere per l’abbassamento delle commissioni che oggi sono ancora troppo alte. Quindi, il lavoro che ci aspetta è ancora importante.

Abbiamo fatto un lavoro che, dal nostro punto di vista, da luglio ci permetterà di centrare questa sfida, ma, ancora prima, ci permetterà, dalla primavera, di superare anche una questione importante che ci è stata sollevata in questi mesi, quella del registratore di cassa telematico. Voi sapete tutti che c’è un onere, abbiamo previsto un credito d’imposta per l’utilizzo del registratore di cassa telematico, ma in primavera avremo anche strumenti molto più soft, molto più leggeri, molto più semplici da utilizzare e che l’Agenzia delle entrate fornirà, quindi delle semplici app per il trasferimento dei corrispettivi da parte degli esercenti, anche questa è un’altra rivoluzione importante. Tutto deve navigare e deve girare intorno a uno strumento semplice, non dobbiamo appesantire sia in termini di costo sia in termini di adempimento quello che dovranno fare, appunto, le imprese e gli esercenti. Quindi, anche qui, la sfida tecnologica è alla nostra portata e vogliamo vincerla anche con questo decreto, anche implementando, poi, con successivi decreti attuativi questo lavoro”.