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(Jamma) – “Fa male constatare che la nostra regione è una delle poche a non aver approvato ancora una legge ad hoc eppure già nel 2015 i consiglieri regionali, Orlandino Greco e Franco Sergio, hanno depositato una proposta recante: “Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico”.

Come si legge nella stessa: ‘La presente legge reca disposizioni finalizzate alla prevenzione e al contrasto di forme di dipendenza dal gioco d’azzardo lecito, nonché al trattamento e al recupero delle persone che ne sono affette e al supporto delle loro famiglie. Stabilisce, inoltre, misure volte a contenere l’impatto negativo delle attività connesse alla pratica del gioco d’azzardo lecito sulla sicurezza urbana, sulla viabilità, sull’inquinamento acustico e sul governo del territorio’.

Particolare attenzione è posta, non solo nei confronti dei destinatari diretti dell’intervento verso i quali sono previsti percorsi di riabilitazione ma è prevista l’assistenza anche verso le famiglie della persona affetta da ludopatia. È presente, inoltre, l’istituzione di un numero verde dedicato a coloro i quali volessero chiedere aiuto o semplicemente avere informazioni a riguardo. Promuove la conoscenza, l’informazione, la formazione e l’aggiornamento degli esercenti, degli operatori di polizia locale, degli operatori sociali, sociosanitari e sanitari. Prevede l’erogazione di materiale informativo sui rischi correlati al gioco d’azzardo da lasciare nelle sale da gioco e lascia la competenza ai comuni che dovranno effettuare controlli, tramite la polizia locale sugli esercizi, a tutela delle categorie di soggetti più vulnerabili, come appunto i giovani. È vietata la collocazione di nuove slot machine che si trovino a una distanza, inferiore a cinquecento metri da scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie e qualsiasi luogo di aggregazione giovanile. L’approvazione della Legge è necessaria e fondamentale per il contrasto al fenomeno ma nonostante siano passati ben due anni da quando la Legge Greco-Sergio è stata deposita, questa giace nel dimenticatoio del Consiglio regionale.

Noi giovani de L’Italia del Meridione, non possiamo che unirci con forza e convinzione all’appello del nostro leader, Orlandino Greco, che scrive: ‘Diventa fondamentale che la Regione si faccia carico della problematica, approvando la legge, che è rimasta imbrigliata (come sta accadendo sempre più spesso!) nelle maglie della burocrazia e, seguendo un iter tortuoso, non riesce dal 2015 ad essere approvata. Il mio rammarico e disappunto nuovamente tuonano contro la mancanza da parte della politica di dare risposte concrete e repentine, trovando il suo maggior ostacolo proprio nella massima assise del Consiglio Regionale’.

È giunto il momento che la politica, in particolar modo chi ci rappresenta, s’impegni in maniera concreta e fattiva per risolvere quella che oramai può essere considerata una vera e propria emergenza, a maggior ragione con più senso di responsabilità quando le vittime principali sono i giovani”.

Maria Concetta Filippelli, Fabrizio Perna (Idm Giovani)

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