L’amministrazione comunale di Cabras (OR) guidata dal Sindaco Andrea Abis, su proposta dell’assessorato alle Politiche Sociali, sanitarie e assistenziali, aderisce alla campagna di sensibilizzazione promossa dalla Regione Sardegna per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo patologico (GAP): “Quando l’azzardo non è più un gioco, non giocarti la vita”.

L’Assessora alle Politiche sociali, sanitarie e assistenziali Laura Celletti, ha incontrato le operatrici dell’Ats Assl di Oristano e del Serd provinciale, Maria Lucia Cogoni e Sebastiana Manca, per definire una strategia di lavoro che parta dalla prevenzione per giungere successivamente alla terapia, là dove necessario.

“Il gioco d’azzardo patologico è un problema sociale difficile da individuare e mappare, in quanto non si tratta di una dipendenza che presenta sintomi evidenti ma è altrettanto pericolosa – ha affermato l’Assessora Laura Celletti -. Cabras non è immune, per questo motivo è fondamentale individuare i campanelli d’allarme nell’istante in cui il disturbo inizia a presentarsi, così da prendere subito i giusti provvedimenti prima che sia troppo tardi”.

“È importante fare delle valutazioni attente perché spesso a essere coinvolte dal fenomeno sono le fasce sociali meno abbienti – ha detto il Sindaco Andrea Abis -. Ciò significa che le economie domestiche in certi casi vengono sperperate senza criterio, accrescendo il disagio di base. È fondamentale porre rimedio e agire subito”.

Il piano regionale sul gioco d’azzardo patologico prevede la programmazione di interventi di prevenzione, cura e riabilitazione. Il GAP è prevenibile e guaribile a patto che la diagnosi sia precoce e coesista un supporto sociale.

“A Cabras abbiamo in programma incontri nelle scuole e in collaborazione con le società sportive e le associazioni di volontariato, per sensibilizzare i giovani sul rischio che accompagna il gioco d’azzardo – ha detto l’Assessora Celletti -. Daremo supporto alle operatrici del Serd anche in fase di terapia mettendo a disposizione i locali comunali”.