“La Regione Piemonte avrebbe dovuto accompagnare, dal 2016 ad oggi, quegli imprenditori che avrebbero dovuto riallocarsi per applicazione del distanziometro. Questo non è stato fatto. L’imprenditore è stato lasciato solo e adesso è arrivata l’amministrazione Cirio che si rende conto di questo e vuole togliere ogni tipo di limite. Credo che non si stia facendo il bene di nessuno, dei cittadini, di chi non vuole avere a che fare con il gioco d’azzardo e nemmeno di non chi vuole uno Stato illiberale. Non si fa bene perchè non si usa la razionalità”. E’ il commento dell’onorevole Massimo Enrico Baroni (M5S) sull’emendamento alla legge sul gioco d’azzardo della Regione Piemonte.

“Come in Piemonte anche il Liguria il PD ha fatto un errore clamoroso, dimenticandosi di accompagnare le imprese nella riallocazione. E’ ovvio che poi questi vadano allo scontro. Si è creato un corto circuito. Ci sono stati degli avvertimenti sui rischi di una mancanza di una road map rispetto a certi provvedimenti. Non ho problemi a riconoscere che, magari, in centri ad alta intensità abitativa, la distanza minima di 500 mt dai luoghi sensibili per le attività di gioco sia eccessiva”, aggiunge Baroni.

“Quello che oggi dobbiamo analizzare con attenzione, è il dato relativo agli effetti del lockdown sul gioco d’azzardo e il fatto che non ci sia stato un aumento del gioco d’azzardo online. Tutti si immaginaavano che ci sarebbe stato un trasferimento sull’online. Bisogna capire le ragioni per cui gli italiani hanno deciso di giocare meno, cosa si è riattivato”, conclude Baroni.