Si è parlato di difficoltà dei controlli e del contenimento dell’azzardo nel corso dell’incontro “Azzardo. Fra legislazione nazionale, regionale e regolamentazione degli Enti locali”, organizzato al Sermig dalla Consulta nazionale antiusura con la Fondazione San Matteo.

“Di fronte a una piaga di questa portata – ha detto per esempio la sindaca di Torino, Chiara Appendino – stupisce che quando un sindaco affronta la questione si parli di proibizionismo e si dica che poiché il gioco online non è controllabile, tanto vale non fare nulla”. Mentre per il prefetto di Torino, Claudio Palomba, occorre una “convergenza degli interventi fra le diverse istituzioni”. Il problema sta infatti nelle coordinamento delle istituzioni. In Piemonte, per esempio, esiste da qualche mese una legge regionale che impone distanze di sicurezza fra i luoghi del gioco e le realtà sensibili come le scuole che in qualche modo contraddice, però, la volontà dello Stato di “fare cassa”.