Attraverso una nota inviata al sindaco di Aversa (CE) Alfonso Golia, all’assessore al Commercio e Affari Generali e al presidente della Commissione Affari Generali, i consiglieri comunali Giovanni Innocenti e Olga Diana invitano l’amministrazione ad avviare quanto prima l’iter necessario per l’adozione di un regolamento comunale che disciplini le licenze e le autorizzazioni di competenza comunale relativamente all’esercizio dei giochi leciti in conformità di quanto previsto dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps) e dalle relative leggi regionali di riferimento.

“Tale regolamento dovrà avere l’obiettivo di garantire che la diffusione dei locali in cui si pratica il gioco lecito avvenga evitando effetti pregiudizievoli per la sicurezza urbana, la viabilità, l’inquinamento acustico e la quiete pubblica e limitando le conseguenze sociali dell’offerta dei giochi su fasce di consumatori psicologicamente più deboli. Riteniamo che la nostra città necessiti di una condotta virtuosa in questo senso, dovrebbe quindi prevenire il gioco patologico, anche attraverso iniziative di informazione e di educazione e valorizzare le forme di aggregazione sociale e di gestione del tempo libero che stimolino la creazione di relazioni positive, la comunicazione e la creatività”.

“Il regolamento in argomento dovrà con per le procedure amministrative connesse all’apertura, allo svolgimento, alla modifica e cessazione di dette attività economiche ispirarsi ai principi di: tutela dei minori; tutela degli utilizzatori, con particolare riferimento alla necessità di: contenere i rischi connessi alla moltiplicazione delle offerte, delle occasioni e dei centri di intrattenimento aventi come oggetto il gioco d’azzardo, in funzione della prevenzione del gioco d’azzardo patologico; contenere i costi sociali ed economici, oltre che umani e morali, derivanti dall’abuso del gioco d’azzardo, con particolare riferimento alla necessità di contenere i rischi derivanti dal fenomeno della sindrome da gioco patologico e dall’effetto che questi potrebbero avere nel contesto familiare; tutela dell’ordine pubblico, della sicurezza urbana, della salute e della quiete della collettività”.