aosta
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“La nostra è una mozione aperta alla sottoscrizione di tutti i gruppi che hanno dimostrato attenzione e sensibilità ai problemi dell’azzardopatia; non ci interessano le primogeniture ma vogliamo cercare di coinvolgere quante più forze politiche a cercare di limitare i danni di quella che è una piaga sociale”. Vincenzo Caminiti e Luca Zuccolotto, consigliere comunali di Aosta del Gruppo misto di maggioranza, spiegano gli obiettivi di una mozione che sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio comunale.

Nella sostanza la mozione chiede che il Consiglio approvi il regolamento predisposto dal CELVA Valle d’Aosta in quanto completo e aggiornato con riferimento alle ultime disposizioni normative sulla materia, “al fine di garantire un’agevole applicazione della normativa vigente, allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale”.

Relativamente alle limitazioni degli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco stabilite all’art. 5 comma 1 nel regolamento che s’intende approvare, previsti nel seguente modo: orario massimo di funzionamento degli apparecchi di otto ore giornaliere, dalle ore 9:30 alle ore 11:30 e dalle ore 15 alle ore 18 e dalle ore 21 alle ore 24 di tutti i giorni, compresi i festivi.

“La limitazione – spiegano i due consiglieri – era già contemplata dal vigente regolamento comunale approvato”. Nella mozione Caminiti e Zuccolotto ricordano “l’ordine del giorno dei gruppi consiliari Union Valdotaine, Partito Democratico – PSI, Stella Alpina che nell’adunanza del 22 e 23 marzo 2017 invitava il Sindaco a convocare al più presto il Conseil de la Plaine per avviare un dibattito finalizzato alla proposta di adozione di un regolamento comunale che fosse coerente con quello approvato dal Consiglio comunale di Aosta. Tale iniziativa trovava il proprio fondamento nella preoccupazione, già peraltro emersa in sede di lavori della III Commissione per l’approvazione del regolamento comunale, che quest’ultimo potesse in qualche modo favorire il fenomeno dello spostamento dei giocatori d’azzardo nei locali dei comuni limitrofi ancora privi di un regolamento con limitazioni degli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco”.

I due consiglieri chiedono che vengano ”coordinati gli orari di accensione e spegnimento degli apparecchi del gioco d’azzardo lecito al fine di massimizzare l’effetto dissuasivo del gioco d’azzardo alla base della limitazione degli orari”.

Il Consorzio degli Enti Locali della Valle d’Aosta (Celva) per rispondere in maniera sinergica al grave problema sociale, “che colpisce in modo allarmante anche la comunità valdostana – sottolineano Caminiti e Zuccolotto – e con l’obiettivo di fornire un supporto ai Sindaci affinché possano disporre di strumenti comuni per il contrasto all’azzardopatia”, ha istituito un gruppo di lavoro interistituzionale per la predisposizione di un regolamento tipo sulle sale giochi e sugli apparecchi elettronici da intrattenimento o da gioco.

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