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(Jamma) – “Ad Anacapri senza slot machine si sorride di più”, così il sindaco Franco Cerrotta, che ha difeso a spada tratta l’indirizzo della sua amministrazione (diversi i ricorsi degli esercenti contro la sua linea, tutti respinti), nato – come ha avuto modo di spiegare – dalla “disperazione dei cittadini e di intere famiglie anacapresi, in molti casi ridotte sul lastrico”.

 

Il messaggio è chiaro: ostacolare le ludopatie. E, in particolare, impedire che il gioco d’azzardo abbia ricadute negative sul tessuto sociale ed economico. Il primo cittadino aveva dichiarato guerra alle slot machine lo scorso maggio, che oggi sono del tutto assenti sul territorio comunale, complice l’esito di un referendum che ha contato 1785 voti favorevoli e appena 142 contrari.

 

Oggi intanto si terrà nel Comune un meeting “No slot”, al quale sono attesi tra gli altri la ministra dell’istruzione, dell’università e della ricerca Stefania Giannini e il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe. All’auditorium Paradiso di piazza Edwin Cerio, con la regia del Comune di Anacapri e i patrocini di Consulta nazionale antiusura e Rai, si terrà un dibattito pubblico sul tema “Dignità dei cittadini e gioco d’azzardo. Perché i sindaci dicono no”.

 

Si discuterà in particolare della stretta del governo contro le slot machine e delle iniziative che alcune amministrazioni comunali hanno adottato per difendere i cittadini dalla ludopatia. Oltre a Maurizio Fiasco (presidente Alea), con la ministra Giannini interverranno anche il vice ministro dell’interno Filippo Bubbico e monsignor Alberto D’Urso, presidente della Consulta Nazionale Antiusura, mentre via Skype è atteso l’intervento di Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, che ha adottato un’ordinanza restrittiva per arginare il fenomeno del gioco d’azzardo che ha fatto molto discutere negli ultimi tempi.

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