Agcom inverte la decisione di archiviare la sanzione contro Google per violazione del divieto di pubblicità su giochi e scommesse. Quando il divieto fu promulgato, Google e Facebook immediatamente chiusero la porta ai Concessionari ADM, dichiaramente “per motivi etici”: allora commentai che l’etica evidentemente si fermava al confine nazionale, poiché i grandi gruppi internazionali continuavano a foraggiarli all’estero, per le medesime finalità. Ora scopriamo persino che il sito in questione fosse illegale in Italia, pertanto in violazione del Codice Penale”. Così Moreno Marasco (nella foto), presidente di LOGiCO.

“Paradossalmente il sito in questione non è neppure censito nella c.d. blacklist ADM, pur lodevole sforzo di censimento, ma inefficace, poiché si tratta di un blando filtro DNS e non di un firewall. Ciò è gravissimo, perdipiù all’alba di un nuovo lockdown: in primavera, in seguito alla chiusura delle attività retail non vi fu alcun riversamento della domanda inespressa sul gioco fisico (91%, dati 2019) verso il circuito online illegale, rendendo ancor più evidente come la presenza di un divieto totale di pubblicità sia totalmente deleteria, considerando che l’esistenza stessa di un circuito legale è la canalizzazione della domanda di gioco in un contesto protetto. E’ tempo di rivedere le norme sulla pubblicità”.