Il Comune di Sanremo (IM) e il cda del Casinò hanno presentato un’istanza al governatore della Liguria, Giovanni Toti per riaprire la casa da gioco, chiusa dal Dpcm di domenica scorsa. Il cda del Casinò sottolinea come la gestione e l’organizzazione della casa da gioco sotto il profilo della prevenzione non possa essere equiparabile a quelle di sale giochi, sale bingo o sale scommesse, sia perché il Casinò dispone di spazi importanti, 2.500 metri quadri di aree giochi gestiti con un rigido protocollo di contingentamento, sia per le imponenti misure di sicurezza sanitaria varate già la scorsa primavera attraverso ingenti investimenti.

Ha commentato il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, Giorgio Mulé: “Bene ha fatto il sindaco di Sanremo a inviare al presidente della Regione Liguria un’istanza per la riapertura immediata del Casinò di Sanremo in deroga al Dpcm di domenica scorsa firmato dal premier Conte. In ballo ci sono 300 lavoratori diretti oltre all’indotto che ruota intorno al Casinò. Non solo. Gli introiti della casa da gioco soltanto nel 2019 hanno consegnato nelle casse del Comune oltre 7 milioni e mezzo di euro, cifra essenziale per far quadrare il bilancio dell’amministrazione comunale. A tutto ciò si aggiunga che non vi è misura sanitaria di prevenzione che il Casinò non abbia applicato al meglio, prova ne è il fatto che non c’è stata alcuna positività tra i dipendenti della casa da gioco sanremese. Per la provincia di Imperia non chiudere il Casinò è un segnale fondamentale per la vita economica e la vitalità del territorio. Già ieri ho presentato un’interrogazione alla presidenza del Consiglio e ad alcuni ministeri affinché il fondo integrativo salariale dei lavoratori non sia decurtato delle quote legate a Irpef comunali e regionali. Mi auguro che il presidente della Regione Liguria dia corso immediatamente all’istanza presentata dal sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri”.