A Testa Alta Cinzia Gregnanin, dipendente sala slot, critica duramente l’atteggiamento del Governo: “‘Il Premier Conte, riferendo al Senato sui contenuti del prossimo dpcm che sarà varato a breve e in vigore per circa un mese, ha confermato la chiusura dell’attività dei corner di scommesse e il blocco di tutti i videogiochi ovunque siano istallati. Ha spiegato che tale misura è coerente con la chisura disposta il 24/10 per sale giochi e bingo. L’annuncio di Conte è stato salutato da applausi dai banchi del Senato (02/11/2020)’. Una data che non dimenticherò mai. Sono stanca, ma non solo perchè devo lavorare. Sono stanca perchè non solo in tutto ciò non c’è un minimo di giustizia, in tutto ciò neppure s’intravede un minimo di democrazia: diffusione di notizie, trasparenza, fatti, informazione. Non sarebbe ora di fare un pò di chiarezza, nel rispetto della Costituzione, dei diritti alla persona e del diritto al lavoro?

Lo Stato, nella figura di “colui” che davvero guadagna sul nostro operato, ci ha sempre comunque tenuto in qualche modo celati ed in disparte, perchè purtroppo l’opinione pubblica che non conosce la realtà del gioco legale, vede in noi le streghe da cacciare: esempio banalissimo già è soltanto il dover tapezzare le sale di comunicazioni sulla ludopatia, a fare del nostro Governo il Ponzio Pilato del XXI secolo: ‘se non giocate responsabilmente è colpa vostra, io vi avvisato, sicchè me ne lavo le mani’. Il tutto omertamente incassando, che solo noi del settore ed i nostri clt conoscono l’entità dell’introito statale delle nostre attività.

Dacchè scoppiata questa pandemia, noi siamo diventati un ulteriore problema, non più da nascondere ma da imbavagliare: perderebbero il popolo di cui prima, quello che non gioca, se anche solo “tollerassero” la nostra riapertura. La prova di ciò sta nel silenzio che gira intorno ogni cosa che ci riguarda; ad eccezione delle fantastiche donne che sono riuscite ad attirare qualche sguardo sul comparto, e non si arrendono. E cosa non darei per poter essere con loro. Dulcis in fundo, l’ennesima mia personale riflessione: oggi il nostro Governo in stand by, è in attesa di 222 mld di € di Recovery Plan. Ripeto, stand by. Nel bel mezzo di un’emergenza epiodemiologica a portata mondiale ed una recessione economica di cui ora stiamo “solo” pagando le goccioline d’acqua prima della tempesta, il “nostro” Governo “litiga” per i posti a sedere… annessi e connessi. Noi ora stiamo con le pezze al sedere e fra poco non ci potremmo permettere nemmeno più quelle. Ma che gl’importa, s’inventeranno una nuova fascia: color pelle. Nudi, per una volta in completa osservanza delle loro disposizioni”.