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(Jamma) Esercente assolto dai reati di gioco d’azzardo e raccolta abusiva in forma organizzata di giochi e scommesse per avere installato, nel 2013, n.2 apparecchi totem presso il locale.

All’esito di un controllo, eseguito di concerto tra i Monopoli di Stato e le Forze dell’Ordine, i totem erano risultati collegati a piattaforme web che offrivano giochi non autorizzati, quali poker, black jack, slot e roulette, in parte inseriti in un portale di servizi vari.

L’esercente su tale aspetto aveva anche esibito un contratto con ditta installatrice degli apparecchi, in grado di offrire via web anche i servizi, quali ricariche telefoniche e vendita di prodotti on line.

La Procura della Repubblica aveva disposto consulenza tecnica sui congegni per poi rinviare a giudizio.

L’istruttoria si è articolata sulla audizione del consulente del pubblico ministero, degli operanti e di personale dei Monopoli di Stato. Proprio questi ultimi hanno precisato come ogni gioco aleatorio non autorizzato debba intendersi d’azzardo proprio per via della carenza dei titoli, sopratutto se riproducente la slot machine, che dovrebbe essere sempre collegata in rete.

All’esito dell’istruttoria dibattimentale, il pubblico ministero ha chiesto la condanna per i due reati contestati, con rinvio degli atti del procedimento alla Procura stessa per sollevare nuove contestazioni in ordine al reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, con riferimento alla questione della riproduzione abusiva del gioco della slot machine.

La difesa, patrocinata dall’avv.Marco Ripamonti del Foro di Viterbo, ha chiesto l’assoluzione sia per il gioco d’azzardo che per la raccolta abusiva di giochi e scommesse producendo anche una articolata memoria, concentrando le tesi sulla insussistenza dei reati per carenza di tutti i presupposti e per la intervenuta depenalizzazione circa l’utilizzo di totem finalizzati al gioco d’azzardo.

Lo stesso difensore ha anche trattato i temi della frode informatica, truffa e peculato, con riferimento alla richiesta di trasmissione degli atti alla Procura, cui si è opposto.

Il Tribunale di Caserta, all’udienza del 18 aprile 2018 ha assolto con ampia formula (il fatto non sussiste) per entrambe le ipotesi di reato contestate, ordinando anche il dissequestro dei totem e senza alcuna trasmissione degli atti alla Procura per ulterior procedimento.

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