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(Jamma) Tra i pericoli riscontrati dall’Italia nel cyber spazio il gioco online nel 2017 si conferma uno dei territori in cui si muove la criminalità. È quanto si legge nella nuova Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza, realizzata a cura del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) e presentata a Palazzo Chigi.

In un ambiente reso vulnerabile dai prolungati effetti della crisi economica-finanziaria, la pervasività della criminalità organizzata emerge con evidenza particolare dalle acquisizioni dell’intelligence e dalle risultanze investigative e giudiziarie. Tutte queste confermano la perdurante propensione delle mafie ad alterare le regole della libera concorrenza, ad inquinare i circuiti finanziari e creditizi e, soprattutto, ad assumere un profilo affaristico funzionale a preservare e consolidare, insieme con il proprio potere d’ingerenza, attività illecite in grado di garantire enormi profitti a costo zero.

In questo paradigma si ritrovano i tratti salienti delle organizzazioni criminali che, a seconda delle convenienze e del livello di strutturazione: agiscono attraverso reti d’influenza; delegano la gestione dei mercati illegali (stupefacenti, procurement, offerta di protezione); acquisiscono il controllo, talvolta monopolistico, di settori tradizionali a basso contenuto tecnologico (soprattutto: smaltimento rifiuti, centri commerciali, import/export di materiali di consumo, trasporti, edilizia e movimento terra) e ad elevati flussi di cassa (in particolare giochi online, discoteche, ristorazione e alberghi).

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