I rappresentanti del settore, in merito alle nuove regole per gli apparecchi automatici senza vincita di denaro, hanno deciso per la linea del dialogo con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Una scelta obbligata di fronte a leggi in vigore che devono essere rispettate per non incorrere in sanzioni. Pertanto sulla base di quella legge/decreto si devono adeguare gli apparecchi e le iniziative degli operatori.

In questo momento il mercato ha due impellenti necessità: regolarizzare gli apparecchi installati, mettere in condizione di vendere produttori e importatori.

Ciò che però è veramente prioritario, condizione necessaria per continuare a parlare di un mercato dell’intrattenimento automatico senza vincita di denaro, è sapere quello che saranno le imposte applicate e i costi di regolamentazione per ciascun apparecchio.

Gli apparecchi senza vincita di denaro sono attualmente soggetti a imposta sugli intrattenimenti (ISI) e imposta sul valore aggiunto (IVA). Il nuovo sistema imponibile, annunciato con le ultime regole tecniche di produzione e distribuzione degli apparecchi, dovrà tenere conto degli orientamenti del Governo Draghi circa la riforma fiscale che potrebbe prevedere altre voci di imposta in sostituzione dell’ISI. Ad oggi non c’è nulla di certo. Si presuppone la conferma del sistema precedente e un imponibile forfetario fisso e specifico per ogni tipo di apparecchio, nulla si può ipotizzare invece sugli importi per gli imponibili.

In passato un decreto direttoriale dell’AAMS aveva introdotto distinzioni tra apparecchi meccanici, flipper e altri giochi automatici. Nessuno può ancora confermare tali distinzioni. Per l’anno 2021, in primavera, qualcuno ha pagato in anticipo gli importi relativi per ciascuno degli apparecchi installati dal primo gennaio, secondo le vecchie regole. Molti non lo hanno fatto a causa dei disagi conseguenza del lockdown e della pandemia.

In questa situazione di incertezza, come può un imprenditore responsabile accettare di continuare a fare impresa con gli apparecchi automatici senza conoscere le imposte che verranno applicate alla sua attività? E come sarà possibile per le aziende di gestione avviare, sostenere e motivare le spese di adeguamento degli apparecchi alle nuove regole?

L’imposta sul valore aggiunto era applicata sugli importi dichiarati della raccolta. Con le nuove regole fiscali saranno introdotti sistemi di controllo e contabilizzazione delle giocate? Per andare in questa direzione ci vogliono nuove leggi e l’implementazione di sistemi che devono superare il processo di verifica e certificazione. Forse è per questo che ancora mancano informazioni dettagliate per l’ottenimento del nulla osta di distribuzione (NOD) e del nulla osta di esercizio (NOE).

Sappiamo che il sistema telematico ADM e l’area riservata predisposta per le procedure di invio delle istanze di verifica doveva iniziare a funzionare da oggi, 15 ottobre 2021, anche se indiscrezioni provenienti da Sogei parlano di fine mese di ottobre come data utile per il funzionamento del nuovo sistema telematico. Le prime istanze potranno essere solo telematiche, niente più carta, e la modulistica che valeva per la normativa del 2005 è diventata obsoleta con l’attuazione delle nuove regole. Nessuno può dire, però, quale potrà essere il costo di NOD, NOE, dei relativi dispositivi e della pratica, di certo più degli attuali 10 Euro per ogni documento.

Questo naturalmente per gli apparecchi di nuova immissione sul mercato, mentre per gli apparecchi installati si parla da tempo di autocertificazione ma ancora non è noto quale tipo di procedura deve essere usata e dove la documentazione deve essere inviata. Tantomeno se prevede una forma di risposta/approvazione da parte di ADM.

Siamo in attesa di una nuova circolare, promessa da ADM nell’ultima comunicazione, con le apposite linee guida sia dei requisiti per poter accedere in area riservata di ADM sia per le istruzioni di compilazione della istanza e della autocertificazione.

Di fatto le nuove regole non hanno gestito il periodo transitorio e molti degli apparecchi installati risultano irregolari dal luglio scorso. Forse gli sfortunati che hanno subito sequestri e multe per la mancanza di NOD e NOE degli apparecchi installati potranno usare a loro difesa proprio la circolare di ADM che annuncia le istruzioni per autocertificazione e istanza di verifica, sperando con quel documento di ottenere il dissequestro.

In ogni caso la regolamentazione degli apparecchi installati per autocertificazione non è valida per gli apparecchi in esercizio in bar e circoli. Trovo difficile immaginare il caos che potrà succedere se le forze di polizia andranno a sequestrare apparecchi in oratorio, nei centri di accoglienza, negli agriturismo o durante una gara di biliardo, calcio balilla o ping pong…

Per tali apparecchi è stata annunciata una omologa “light”, cioè con verifiche tecniche meno accurate, ma il decreto delle regole tecniche non prevede eccezioni. Qualcuno ha proposto di usarla per apparecchi attualmente in esercizio ma è impraticabile semplicemente perché la normativa non opera alcuna distinzione tra apparecchi esistenti e apparecchi nuovi.

La soluzione potrebbe essere la verifica tecnica a più livelli, il primo si potrebbe chiamare light o leggero e potrebbe prevedere le verifiche documentali e visuali (anche a distanza). Riguarda tutti apparecchi, senza esclusione, e nel caso si riscontri che si tratti di apparecchio semplice, che non assomigli a nessuna altra tipologia di apparecchi o giochi, che non abbia la scheda di gioco o dispositivi che svolgono la funzione della scheda di gioco, sia privo di rullo/i, non svolga il gioco d’azzardo, non abbia le classifiche di giocatori, allora la verifica potrebbe terminare a questo livello. (ad esempio per calcio balilla, bigliardo, kiddy rides …)

Vista l’infinità di modelli e in alcuni casi le poche differenze per i giocatori ma molte a livello tecnico potrebbe capitare però che un kiddy rides venga verificato con verifica estesa e un apparecchio che distribuisce ticket con la verifica versione light.

Ma chi stabilisce i livelli di verifica da applicare a ciascun tipo di apparecchio? Mancano le regole anche per questo e nessuno può prendersi la responsabilità di farle se non ADM, che al momento non ha fatto sapere nulla. m.b.