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“Il futuro sostenibile del gioco”, a Roma la prima edizione dell’Italian Gaming Expo & Conference (IGE)

Una due giorni di conference dedicata al mercato italiano del gaming legale 

Al via a Roma la prima edizione dell’Italian Gaming Expo & Conference (IGE) “Il futuro sostenibile del gioco”, dedicata al mercato italiano del gaming legale, per approfondire la realtà di un settore la cui importanza è riconosciuta a livello internazionale insieme alle Istituzioni, esperti, accademici, opinion leader e influencer. 

I numeri

Oltre 130 speaker, provenienti da più paesi d’Europa e del mondo. Più di 35 sessioni di contenutoOltre 50 aziende coinvolte, tra partner ed espositori. E più di 10 istituzioni rappresentate, tra: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, CONI, Agcom, Ministero degli Interni, MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Europol, Interpol, oltre a Governo e Parlamento, con una nutrita presenza di rappresentanti di Camera e Senato. Ai quali si aggiungono i regolatori esteri (come la Uk Gambling Commissione e la Mga, Malta Gaming Authority) e diversi soggetti internazionali (come Easg, G4, Imgl – International master of gaming law, Iagr – International association of gaming regulators, Ulis – United Lotteries for integrity in sports). Sono questi i numeri che hanno caratterizzato la prima edizione di IGE – Italian Gaming Expo & Conference.

Al centro dell’evento, le principali tematiche che guideranno il mondo del gaming legale nei prossimi mesi e anni e la definizione delle linee guida di approccio per le imprese che vogliono guardare al futuro, all’innovazione, alla sostenibilità. La riforma del gioco pubblico, il futuro sostenibile del gaming, l’efficacia delle promozioni tra riordino e tutela del consumatore, il modello italiano come riferimento per garantire l’integrità dello sport, oltre alla riforma dell’ippica. Sono alcuni dei temi oggetto del dibattito nel corso della prima giornata.

Uno degli obiettivi primari dell’IGE è quello di permettere ai partecipanti di incontrare e confrontarsi con esperti, opinion leader, accademici e alcuni dei migliori C-level a livello nazionale e internazionale per trovare nuovi spunti e soluzioni che guardino alla crescita e allo sviluppo della propria attività.

Secondo Mario Lollobrigida, Direttore Centrale Giochi Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: “L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, quale ente regolatore del comparto del gioco pubblico, è da sempre in prima linea nella difesa e nella promozione dei principi che rappresentano i capisaldi su cui si basa l’industria del gioco: ovvero quello della legalità, della sicurezza e della protezione dei consumatori e dell’ordine pubblico. Per questa ragione l’Agenzia ha accolto con favore questo evento Italian gaming expo & Conference, poiché incentrato proprio su questi valori di comunicazione e sulla loro comunicazione. Si apprezza, in particolar modo, il profilo altamente scientifico della manifestazione, grazie alla partecipazione di personalità illustri e Atenei di spicco, come quelli delle università Luiss, Bocconi, Politecnico di Milano, che interverranno in questi due giorni di dibattito”.

Per Alessio Crisantemi, President & co-founder Gn Media: “L’industria del gaming è un’autentica fucina di talenti e culla di vere e proprie eccellenze, soprattutto in Italia. In questo senso, siamo orgogliosi del successo di questo evento che offre un’opportunità preziosa di dialogo e formazione tra stakeholder, istituzioni e operatori su temi cruciali per il futuro del comparto come sostenibilità e innovazione. Ma l’innovazione non fine a sè stessa, tanto meno orientata unicamente alla redditività o all’appeal di prodotto, bensì applicata soprattutto nella ricerca di soluzioni e sistemi di protezione e salvaguardia dei consumatori. Pertanto, è ancora più importante questa due giorni di incontri e dibattiti, al fine di dare giusto risalto a un settore che occorre promuovere e valorizzare in quanto può contribuire in maniera significativa alla crescita del Paese ma in modo sostenibile”.

Laura Aria, Commissaria AGCOM, ha dichiarato che: “In base all’articolo 57 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea la prestazione del servizio del gioco non può essere vietata del tutto. Del resto, gestire fenomeni di forte dipendenza, come quello della ludopatia, con un approccio proibizionista nei confronti del mezzo, ovverosia il gioco d’azzardo, non sembra una soluzione efficace. Ritengo che sia necessaria una migliore campagna di sensibilizzazione e di collaborazione interistituzionale. La legislazione e il monitoraggio del gioco permettono una gestione migliore della ludopatia. Investire quindi nella prevenzione è il punto centrale”.

Marco Osnato, Presidente Commissione Finanze, Camera dei Deputati, ha sottolineato che: “La nuova legge è una possibilità per lo Stato di trovare senza dubbio alcune risorse in più dal prelievo fiscale, risorse che permettano all’amministrazione di fare le sue scelte. Con questo decreto siamo riusciti a raggiungere un contemperamento di interessi salutare per tutti. Si parte sempre dalla tutela del cittadino, fruitore dei servizi legali, efficaci, tracciabili e puntuali anche nel rispetto degli ordinamenti giuridici che si sono fatti più ristretti in un’ottica di tutela e professionalizzazione delle aziende. Un approccio decisamente più sereno”.

Per Ettore Rosato, Segretario COPASIR, membro Commissione Affari esteriCamera dei Deputati: “Quello del gioco è un settore con cui mi confronto da molto tempo e ritengo fondamentale che la politica ne riconosca il valore sia in termini economici, dal gettito fiscale al numero di addetti e aziende presenti sul mercato, sia in termini di legalità e di impatto sociale. Il gioco pubblico è una barriera alla criminalità organizzata ed è un sistema controllato, che consente anche di monitorare quelli che sono i rischi di ludopatia che possono emergere”.

Giovanni Emilio Maggi, Chief Institutional Affairs & Communication Officer di Sisal, ha spiegato che: “La normativa italiana deve reagire sul tema della tutela dei consumatori e non solo parlare di gioco responsabile. Bisogna cercare di intercettare coloro che hanno avuto problemi sul gioco e soprattutto bisogna cercare di prevenire, cosa che mi sembra il legislatore italiano stia impostando con legge delega. Anticipare significa avere strumenti di ricerca e analisi e tutto ciò che la tecnologia ci può offrire per anticipare il problema e capire quando un giocatore sta perdendo il controllo”.

Secondo Gennaro Schettino, Chief of External Relations & Communication di Lottomatica: “Il riordino si sta muovendo su tre direttrici: la tutela della legalità, la tutela del consumatore e il gettito erariale. Questi tre obiettivi si ottengono assieme e la tutela del consumatore credo sia il vero driver delle aziende. Tutti abbiamo bisogno di quella stabilità che sta arrivando anche con il riordino del gioco online e che in seguito verrà anche con quello fisico. Questo porta ad avere una prospettiva di business più stabile. Siamo di fronte a un fenomeno di massa a maggior ragione difficile da inseguire e bisogna intervenire, formare come fanno le grandi aziende dell’intero settore. È l’unica strada per dare stabilità al sistema. Il riordino è infatti una boccata d’aria ed evidenzia come la politica abbia preso consapevolezza del fatto che non può girarsi dall’altra parte”.

Michele Sessa, Institutional & Regulatory Affairs Director, BU International Director Snaitech, ha dichiarato: “Crediamo che la regolazione debba seguire l’evoluzione del mercato passo dopo passo ma negli ultimi venti anni è stata troppo lenta. Deve anche esserci una trincea a difesa del gioco legale. Una regolazione non adatta al mercato porta la domanda verso l’illegalità. Il consumatore deve sentirsi sicuro e ricevere un’esperienza gratificante come intrattenimento, mentre l’industria ha visto positivamente la riforma che ha posto le basi per il nuovo mercato. Crediamo che sia un passo importante perché lo Stato deve avere anche dei partner per affrontare le sfide affinché il futuro sia sostenibile”.

Graham Wood, Senior International Development Manager Bet365, ha affermato: “Credo che per affrontare bene le sfide del futuro dobbiamo dare un’occhiata alla storia del settore del gioco in Italia. Ho cominciato a lavorare in Italia nel 1992 quando si giocava via posta, fax, telefono e ora lavoro nell’online. All’epoca era un settore di nicchia e avevamo decine di migliaia di clienti in sedici mercati internazionali. Ora siamo in una situazione diversa perché abbiamo milioni di clienti che sono incentivati a giocare. Infatti, ora il ritorno al giocatore è del 90% nelle scommesse e del 95% nei casinò”.

Ludovico Calvi, Presidente Onorario, ULIS United Lotteries for Integrity in Sports, ha spiegato che: “L’evento di oggi è un’occasione per confrontarsi su temi importanti come la salvaguardia dei valori dello sport e per evidenziare che la piattaforma nazionale italiana è un punto di riferimento.

Secondo Ugo Taucer, Procuratore Generale, CONI: “Già prima della convenzione di Macolin c’è una tradizione italiana di confronto tra forze di polizia, enti istituzionali preposti al controllo dei giochi, operatori privati, federazioni, ambito sportivo, attraverso l’ufficio Luiss che stabilisce una collaborazione istituzionale e uno scambio di notizie. C’è un’ampia facoltà di scambio e di confronto, un carteggio intenso tra i vari ambiti”.

Matteo Caroli, Presidente della Fondazione FAIR, ha sottolineato che: “In Italia non esistono Fondazioni indipendenti dedicate al Gioco Responsabile. Con la Fondazione FAIR vogliamo promuovere una cultura del gioco che metta al centro la prevenzione, nonché il rispetto e la tutela delle persone, attraverso lo sviluppo di filoni di ricerca scientifica, studi e ricerche. Abbiamo poi l’obiettivo di promuovere collaborazioni e attività di studio con soggetti terzi qualificati, adottando così un approccio multidisciplinare e aperto al confronto con tutti”.  

Riccardo Bartola, Chief Marketing Officer Snaitech: “Snaitech come operatore di un comparto molto delicato e sensibile approccia ai temi dell’Intelligenza Artificiale con molta cautela. Una posizione di studio quotidiana e costante su una materia che cambia ogni giorno e diventa sempre più impegnativa. Il nostro impegno è quello di prendere una posizione chiara e semplice che si articola su due versanti principali: la massima tutela del consumatore e la costruzione di applicazione sempre più divertenti per i consumatori, ma sempre con un’attenzione alla sostenibilità e alla responsabilità”. 

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