tribunale

Il Tar Campania ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro il Comune di Vallo della Lucania (SA) in cui si chiedeva l’annullamento “dell’Ordinanza di cessazione dell’attività condotta con gli apparecchi di intrattenimento cui all’art. 110, co. 6, lett. a), del TULPS presso i locali in (…) esercitata in assenza di autorizzazione amministrativa ex art. 86-110 TULPS; del Regolamento comunale per la disciplina delle sale giochi e dei giochi leciti”.

Per il Tar “Rilevato che, ad una sommaria delibazione dei motivi di ricorso, la proposta domanda cautelare non appare supportata dal necessario principio di fondatezza, atteso che dalla complessiva disamina del dettato normativo, per l’installazione degli apparecchi VLT all’interno di una sala giochi, risultano sia la licenza di polizia rilasciata dal Questore, ai sensi dell’art. 88 TULPS, sia l’autorizzazione del Comune dove l’attività dovrà essere svolta, al quale spetta la valutazione dei profili di interesse pubblico, tra i quali rientra l’esigenza di tutelare e preservare la qualità ambientale, nonché la tipicità del tessuto urbano e la necessità di tutelare il consumatore rispetto alla ludopatia; Ritenuto, pertanto, di dover respingere la proposta domanda cautelare, potendosi comunque, stante l’estrema contraddittorietà della materia in oggetto, disporre l’integrale compensazione delle spese della presente fase;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima), respinge l’istanza cautelare. Compensa le spese della presente fase cautelare”.

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