tribunale

Il Tar Veneto ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro il Comune di Belluno e il Ministero dell’Interno, in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, “del decreto di rigetto per il rilascio della Licenza ex art. 88 Tulps finalizzata alla conduzione della sala dedicata al gioco sita in Belluno (…); per quanto occorre possa e nei limiti dell’interesse ad impugnare, del Regolamento Comunale per l’apertura delle sale giochi e l’installazione di apparecchi da gioco approvato con deliberazione consigliare n. 10 del 01.03.2017 e specificatamente nella parte in cui prevede lo sportello bancomat quale luogo sensibile e, comunque, nella parte in cui determina, con la sua applicazione, un effetto espulsivo e preclusivo all’installazione e alla collocazione di nuovi apparecchi per il gioco lecito ex art. 110 comma 6 e 7 del Tulps o preclude l’insediamento di nuove attività”.

Per il Tar “Ritenuto prima facie che, anche alla luce del particolare iter procedimentale che ha caratterizzato la vicenda all’esame, l’interesse ad impugnare la previsione del regolamento comunale che include lo sportello bancomat tra i siti sensibili sia concretamente sorto solo con l’adozione del diniego di rilascio della licenza ex art. 88 Tulps alla conduzione della sala da gioco;

Considerato il rilevante affidamento ingenerato nella ricorrente dal rilascio del permesso di costruire ad opera del SUAP e dal contegno complessivo tenuto dal Comune nella presente vicenda;

Rilevato che la P.A. non appare aver effettuato alcuna istruttoria in merito all’effettivo superamento delle distanze minime tra la casa da gioco e lo “sportello bancomat”;

Riservato al merito ogni ulteriore approfondimento della res controversa, compresa l’eventuale valutazione della legittimità della previsione regolamentare che considera sito sensibile lo sportello bancomat;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Terza) accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospende l’efficacia degli atti impugnati nei limiti dell’interesse della ricorrente.

Fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 13 marzo 2019.

Compensa le spese della presente fase cautelare”.

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