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(Jamma) La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ha respinto un ricorso contro una ordinanza del Tribunale del Riesame di Potenza con la quale è stata confermata la misura cautelare degli arresti domiciliari per il reato di associazione a delinquere nell’ambito di un sodalizio costituito per la consumazione di un numero indeterminato di delitti concernenti la raccolta illecita di gioco e la frode fiscale.

“L’ordinanza impugnata, infatti, fa riferimento, nella individuazione dei reati fine dell’associazione, ad un numero indeterminato di delitti concernenti la raccolta non autorizzata di giochi e scommesse, realizzata attraverso la distribuzione di apparati elettronici del tipo new slot e totem in grado di consentire, tramite l’installazione di un
software  la realizzazione di giochi gestiti dal sito internet greco eurobyte.org, non autorizzato e anzi del tutto estraneo alla rete dell’AAMS” si legge nella premessa dei giudici. “I giudici del riesame, peraltro, non hanno indicato quale tipologia di giochi fossero realizzati con tali apparecchi, sottolineandone l’illiceità alla luce, oltre che della utilizzazione di piattaforme non connesse alla rete dell’AAMS, della consapevolezza in proposito manifestata, in una serie di conversazioni intercettate, dai partecipi del sodalizio nonché delle operazioni di
occultamento dei giochi in questione, dagli stessi compiute, sotto le apparenze di giochi leciti (cfr. conversazione intercettata tra Guida e Glorio). Fermo restando che, in ogni caso, per l’accesso ai giochi la clientela degli esercizi in cui erano allocati gli apparecchi corrispondesse, pacificamente, delle somme di denaro e che anche le relative vincite dessero luogo al versamento di somme in denaro.
Alla luce delle considerazioni che precedono, deve quindi ritenersi che i giudici di merito abbiano puntualmente rappresentato i concreti elementi di fatto idonei a configurare i gravi indizi di colpevolezza in relazione al delitto contestato  dell’imputazione cautelare, atteso che il sodalizio criminoso era stato costituito, oltre che per realizzare un numero indeterminato di frodi fiscali, anche per la raccolta illecita di giochi d’azzardo e scommesse.
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