“Nel gioco coesistono due categorie di persone, quelle che ci vedono l’estensione di un normale rischio, poi un’altra categoria che non gioca per vincere, ma per perdere, e questa è la cosa catastrofica. Loro corrono il più grande rischio con l’intento inconscio di eliminare il rischio, sapendo già che perderanno. Sono persone che vivono senza un futuro, che vengono delegittimate dentro, che finiscono per incastrarsi con la malavita. Queste sono le persone che devono essere protette di più. Quando non ci sono le condizioni per il gioco legale le persone normali non giocano, gli altri si spostano nell’online e nelle bische clandestine. C’è anche una categoria intermedia, che sta sull’orlo, in queste condizioni di stop al gioco legale corrono il grande rischio di finire nell’illegalità”.

Lo ha detto Sarantis Thanopulos (nella foto), Presidente della Società Psicoanalitica Italiana, intervenendo a Roma all’evento “Gioco pubblico, legalità e tutela dei consumatori”, organizzato da Lottomatica.