La pubblicazione oggi della nota di chiarimento dell’ADM circa le disposizioni contenute nell’ultimo DPCM sulla chiuura delle attività di gioco come misura di contenimento alla diffusione del Covid non ha mancato di creare malumori all’interno del comparto del gioco pubblico.

Francesco, che si firma per esteso, è il titolare di diversi punti di gioco

Sono titolare di 4 negozi di gioco, tutti esercizi di dimensioni superiori a 300mq, con un totale di 22 dipendenti. 

Questo vuol dire spese aziendali altissime.

Io non riesco a capire, veramente,  perché una tabaccheria distante200 metri da me, con 5 slot più corner, possa continuare a raccogliere giocate. 

Lì si creano assembramenti?  Ma le associazioni, i  concessionari dove sono? Sono davvero   allibito di fronte a questa situazione”.