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In data 10.08.2018 verso le ore 14.00, a seguito della richiesta di intervento da parte del titolare di una sala Giochi ubicata che aveva rilevato atteggiamenti sospetti da parte di due avventori, personale della Squadra Volante del Commissariato di Cecina ha proceduto ad un controllo di due cittadini italiani originari della provincia di Salerno.

Giunti sul posto, il personale dipendente della sala giochi riferiva agli agenti di aver notato due soggetti in strani atteggiamenti infatti, l’uomo più anziano, dopo essersi accorto della presenza dei poliziotti, aveva raggiunto il privèe del locale. Luogo nel quale, personale della sala giochi ritrovava del materiale poi consegnato agli agenti intervenuti, si trattava di due strumenti artigianali consistenti, entrambe, in un pezzo di metallo legato ad un fil di ferro leggermente piegato nella parte finale.

Gli operatori, alla consegna degli strumenti, hanno subito intuito trattarsi di oggetti rudimentali spesso utilizzati, da soggetti esperti, allo scopo di manomettere le slot machines al fine di ottenere facili vincite.

Effettuando gli opportuni accertamenti presso l’archivio informatizzato interforze, gli agenti hanno rilevato che uno dei due nominati era gravato da reiterati e continuati precedenti specifici per furto e truffa compiuti in tutta la penisola con la modalità dello “yo-yo”– e cioè, mediante l’uso di strumenti artigianali, simili a quelli rinvenuti ed usati per frodare il sistema di gioco delle slot machines; il secondo uomo – quello più giovane – aveva invece precedenti per reati contro la persona.

Ritenendo che i due potessero aver occultato sulla propria persona altri strumenti di egual fattezza ed avendo ricevuto notizia dal titolare che i due soggetti avevano già operato presso il cambiavalute interno, il personale intervenuto, ha proceduto a perquisizione personale di entrambi i sospetti e, dopo aver rinvenuto le chiavi di un veicolo nelle tasche di uno dei due, estendevano l’atto anche alla vettura di cui avevano disponibilità, il mezzo era stato preso a noleggio con l’intento di rendere più anonima la trasferta sfuggendo ad eventuali controlli delle forze dell’ordine.

Durante la perquisizione, oltre alle chiavi, venivano rinvenuti 300,00 euro in banconote di vario taglio contenute nei portafogli dei due e verosimile provento del reato. Gli agenti all’interno dell’autovettura, hanno poi rinvenuto altro manufatto in metallo identico per caratteristiche ai due già descritti e rinvenuti nel privèe presumibilmente li abbandonati dal soggetto più anziano.

Il materiale è stato sequestrato e fotografato e, dopo la ricezione della denuncia/querela fatta dal titolare della sala giochi, gli atti relativi al procedimento penale, sono stati inviati alla la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno per i reati di cui agli artt. 110 e 640 c.p.

Atteso che i due non hanno residenza, dimora o attività lavorativa su questo territorio e che, per personalità, risultano essere soggetti tendenti a delinquere, rendendo verosimile la possibilità di ulteriori condotte criminali in questo centro, si è ritenuto opportuno procedere per entrambi alla comunicazione di avvio del procedimento amministrativo finalizzato all’erogazione del provvedimento di rimpatrio con foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Cecina per il periodo di anni 3.

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