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(Jamma) – Approvata oggi nel consiglio regionale della Toscana, con 4 astenuti, la proposta di legge 270 “Prevenzione della ludopatia. Modifiche alla l.r. 57/2013”.

“È necessario, in conformità al principio della leale collaborazione istituzionale, riformulare il punto 3 del preambolo della l.r. 57/2013, come sostituito dall’articolo 2, comma 2, della l.r. 4/2018, per una più appropriata esplicitazione delle potestà esercitabili dalla Regione in materia di giochi leciti ai sensi della giurisprudenza costituzionale, recependo le osservazioni formulate dal Governo nell’ambito del procedimento di controllo della Lr. 4/2018 svolto ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione”.
Nel dettaglio il punto 3 del preambolo della legge regionale 18 ottobre 2013, n.57 (Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico) è sostituito dal seguente: “3. La Corte costituzionale con le sentenze 10 novembre 2011, n.300 e 11 maggio 2017, n.108, ha riconosciuto alle regioni la possibilità di legiferare in materia di regolamentazione dei giochi leciti, al fine di tutelare categorie di persone socialmente a rischio e per la prevenzione della ludopatia;”.

Per Stefano Scaramelli (Pd): “Si tratta di una piccola modifica. La terza commissione ha evaso questa modifica all’unanimità”.

Andra Quartini (M5S): “Per evitare conflitto tra competenze statali e regionali, abbiamo accolto le osservazioni proposte a livello ministeriale. Oltre all’aspetto semantico è chiaro che la definizione delle competenze della Regione rispetto alle categorie a rischio lascia spazio per una riflessione comune. Avrei preferito adottare la definizione di disturbo da gioco d’azzardo, ma direi che ci si può accontentare di questa modifica”.

Jacopo Alberti (Ln): “Oltre al tecnicismo che siamo costretti a correggere in virtù di un’interpretazione del Ministero degli Interni deve rimanere alta l’attenzione, tocca a noi fare qualcosa per cercare di prevenire l’abuso di gioco d’azzardo di persone che si possono rovinare”.

Paolo Sarti (Si): “Va bene la modifica ma non abbiamo risolto il conflitto di interessi che ha lo Stato, che combatte con poca energia la ludopatia”.

Serena Spinelli (Art.1-Mdp): “Volevamo evitare che un elemento semantico potesse creare problemi in ottica di legge. Siamo di fronte alla necessità di fare quanto in nostro potere per prevenire il disturbo da gioco d’azzardo patologico. Il contrasto non sta solo negli strumenti di legge, che incidono dove già si gioca, ma il nostro strumento è la prevenzione e la corretta informazione. C’è sempre stata grande sensibilità di questa Regione sul tema, che investe risorse proprie già da tempo sul tema”.

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