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(Jamma) – Un proprietario di Newslot “Per doverosa e chiarificatrice comunicazione” denuncia l’anomalia della comunicazione emessa dai Monopoli di Stato Direzione Centrale Gestione Tributi e Monopolio Giochi.

“La mia società – scrive l’imprenditore del settore dei giochi – opera nel settore del noleggio Slot comma 6/a e volendo iscrivere un nuovo esercente al RIES per anno 2018 è rimasta allibita se non basita nel leggere l’allegata comunicazione in cui si enuncia che le istanze presentate per iscrizione all’elenco RIES nel 2018, per la prima volta, nel periodo intercorrente dal 1° gennaio 2018 al 14 febbraio 2018 sono da considerarsi come iscrizioni nel corso dell’anno 2017”.

Che significato può avere se un operatore acquisisce un nuovo esercente nell’anno 2018 e vuole effettuare l’iscrizione all’elenco degli esercenti slot (RIES)?

Semplice: deve versare €150,00 con F/24 accise + €16,00 Marca da Bollo e questo versamento vale per l’anno 2017 anche se effettuato e richiesto per il 2018.

Successivamente, dopo la data  del 14 febbraio 2018, per essere in regola, deve effettuare un nuovo versamento (€150,00 con F/24 accise + €16,00 Marca da Bollo) valido sempre per lo stesso anno di esercizio.

“Ciò vuol dire – conclude l’imprenditore – assurdità completa oltre che doppia imposizione. Chiesti Chiarimenti ai Monopoli di Stato la risposta è stata che questo provvedimento ‘è stato deciso dal Governo e non da noi’. Alla luce di quanto emerso bisogna fare una riflessione: l’Italia è nella mani di nessuno, uno sconosciuto con il vizietto di tartassare gli onesti lavoratori”.

Differiti i termini di rinnovo al Ries 2018. Pastorino (Sts): “Accolte le nostre perplessità. La priorità è stabilizzare il settore eliminando le misure espulsive”

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