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HBG Gaming è un’azienda giovane e dinamica, che vive la contemporaneità ed è proiettata verso il futuro, e che fa dei valori di trasparenza, rispetto, squadra e azione i propri punti di riferimento.

La Responsabilità Sociale in HBG Gaming è strettamente correlata ad un modello di Valori, contenuto anche nel proprio Codice Etico Aziendale, che ha un forte legame con l’attività d’impresa: la CSR è integrata con la gestione del business, ed i comportamenti socialmente responsabili che l’azienda assume nel suo agire quotidiano riflettono principi, cultura e Mission, facendo parte della strategia complessiva.

E’ quanto emerge dal Rapporto Sociale 2016 di HBG Gaming, presentato oggi a Roma alla presenza del Presidente HBG Gaming, Antonio Porsia, del Direttore Generale HBG Gaming, Giuseppe Calzolaio, con gli interventi del Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze Pier Paolo Baretta, del Vice Direttore Area Monopoli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Alessandro Aronica, del Senatore Stefano Vaccari della Commissione Bicamerale Antimafia, e di Giuseppe Trieste, Presidente Fiaba Onlus. Moderatore dell’evento Gianni Riotta, Giornalista e Visiting Professor presso la Princeton University (USA).

“La strategia di HBG Gaming – sottolinea Antonio Porsia, Presidente del Gruppo – si basa su sostenibilità, forte attenzione ai sistemi valoriali, innovazione di prodotto, sviluppo dell’attività in un’ottica che sia sempre più di entertainment, miglioramento continuo del sistema di rendicontazione, testimoniato dall’adozione delle linee guida internazionali GRI (Global Reporting Initiative) G4 per evidenziare ancora meglio la dimensione economica, sociale ed ambientale della nostra attività.

La Responsabilità Sociale che caratterizza tutto l’operato dell’azienda fornisce ad HBG Gaming la consapevolezza che tuttavia possono esistere elementi di criticità correlati all’eccesso di gioco da parte di fasce più vulnerabili della popolazione. Il tema della limitazione dell’impatto sociale legato al gioco ed il contrasto ai suoi aspetti patologici riguardano tutto il comparto del gioco pubblico, e l’obiettivo di assicurare un comportamento di gioco sano è raggiungibile solo attraverso le sinergie tra Istituzioni ed operatori del settore.

“HBG Gaming – continua Antonio Porsia – ha investito in termini di ricerca, di formazione, di assistenza al giocatore problematico, andando oltre gli obblighi di legge. Attraverso la collaborazione con le associazioni ha favorito lo sviluppo di ricerche mirate alla conoscenza approfondita delle cause e delle dimensioni del fenomeno del gioco patologico, che è la premessa indispensabile per poter compiere azioni di contrasto efficaci, e per individuare le forme ottimali di regolamentazione e organizzazione dell’offerta. È inoltre volontà dell’azienda tutelare e supportare i Consumatori attraverso una serie di iniziative per favorire il gioco responsabile, che si basano soprattutto sulla prevenzione dei rischi e sulla formazione di tutti gli attori in gioco, dipendenti e filiera.”

Il Rapporto Sociale 2016 si focalizza sulla centralità del dialogo con tutti gli stakeholder, vero e proprio capitale relazionale da sempre centrale nel modello di business aziendale, a cui sono rendicontati gli importanti traguardi raggiunti.

L’offerta di HBG Gaming prevede il Bingo, gli Apparecchi da Intrattenimento NewSlot e Videolottery (“VLT”), i Giochi Online e le Scommesse.

hbg

“Nel 2016 – dichiara Giuseppe Calzolaio, Direttore Generalela raccolta complessiva del Gruppo HBG Gaming è stata di 4,712 miliardi di euro, con un aumento di 158 milioni, pari al 3,5% in più rispetto all’anno precedente e con una quota di mercato del 4,9%.

Le entrate erariali relative alla raccolta HBG Gaming sono state 594,9 milioni di euro, in crescita di 91,1 milioni (18,1%) rispetto al 2015 e di 181,1 milioni (43,8%) rispetto al 2014. Rappresentano il 60,5% della spesa netta dei giocatori che è data dalla differenza tra raccolta e vincite.

L’Azienda ha generato un Valore Aggiunto di 41,298 milioni di euro, il 17,7% in più rispetto al 2015, che è stato distribuito per il 68%, pari a oltre 28 milioni di euro, al personale sotto forma di retribuzione, e per il 16%, pari a 6,6 milioni di euro, alla Pubblica Amministrazione come imposte.

Risultati importanti, che sono stati possibili grazie ai principali asset del Gruppo: le Persone e la competenza tecnologica, che rappresentano i veri punti di forza dell’azienda.

A fine 2016 il numero totale dei dipendenti era di 715 persone, in costante crescita dal 2012; il 44% è costituito da donne e l’età media è di 36 anni. Una squadra giovane e motivata che si contraddistingue per talento e professionalità, e su cui l’azienda investe in termini di formazione, opportunità di crescita professionale, e ponendo particolare attenzione agli aspetti organizzativi e di work life balance”.

Per HBG Gaming “Responsabilità” significa sostenere una cultura del gioco inteso come intrattenimento, in cui giocare sia una forma di piacere scelta con consapevolezza ed equilibrio. La competenza tecnologica consente ad HBG Gaming di offrire prodotti e servizi innovativi capaci di soddisfare la forte domanda di sicurezza e controllo del mercato e di elevare la qualità dei giochi offerti, garantendo la tutela del consumatore finale e la trasparenza delle regole applicate, in linea con la propria Mission: “Creare intrattenimento sicuro, legale e responsabile con un impatto positivo sulla collettività”.

“HBG Gaming, – prosegue Giuseppe Calzolaio – in qualità di concessionario autorizzato, offre un gioco legale, sicuro e responsabile e da sempre incoraggia e mette in atto una forte collaborazione con tutte le Istituzioni, in particolare con il Ministero delle Finanze, ADM, Forze dell’ordine, Regioni e Comuni, nella ricerca di soluzioni alle problematiche che interessano il settore che siano efficaci e che garantiscano la massima trasparenza e regolarità all’utente finale, nel rispetto di tutti gli operatori della filiera.”

Il Gruppo HBG Gaming non si limita ad operare nel rispetto degli obblighi di legge, realizzando un controllo rigoroso sulle procedure e sui flussi sia finanziari che informativi, ma garantisce un livello di servizio al Cliente conforme ai più elevati standard qualitativi, tecnologici e di affidabilità del settore. Ne è una dimostrazione il recente ottenimento della Certificazione ISO 27001:2013, che è un fattore distintivo dell’Azienda nel mercato di riferimento. La Certificazione attesta l’alto livello di sicurezza delle piattaforme e quindi dei giochi offerti alla clientela, la riservatezza dei dati e una maggiore garanzia della continuità dei servizi, attraverso la riduzione dei rischi informatici.

Nel Rapporto Sociale 2016 vengono rendicontati anche gli interventi a favore della Comunità. L’azienda ha un forte legame con il territorio, e ha tradotto questo impegno supportando diverse iniziative di ricerca scientifica, solidarietà, valorizzazione dei giovani, scegliendo di dare continuità alle azioni intraprese negli anni precedenti e all’affiancamento dei partner prescelti. Oltre al sostegno a FIABA ONLUS, Telethon, Ail e SIIPaC, HBG Gaming ha partecipato come testimonial ai Talent Days, giornate di orientamento per i giovani in cerca di occupazione; ed è stata parte attiva in numerosi eventi di raccolta fondi che hanno coinvolto tutto il personale aziendale.

Pur operando in un settore a bassa criticità ambientale, HBG Gaming presta la massima attenzione anche a queste tematiche. Nel 2016 è stata svolta una attività di forte sensibilizzazione e coinvolgimento dei dipendenti della sede centrale per il corretto smaltimento dei rifiuti e la riduzione degli sprechi di carta, inchiostro e toner.

Il Rapporto Sociale 2016 è stato sottoposto alla verifica da parte della società incaricata della revisione legale, Deloitte & Touche Spa.

Il Rapporto Sociale 2016 HBG Gaming è disponibile all’indirizzo: www.hbg-gaming.it

Rapporto Sociale HBG, Porsia: “Legittimare al più presto tutela investimenti fatti” (video)

Rapporto Sociale HBG, Vaccari (Pd): “Non sottovalutare fenomeni di illegalità”

Rapporto Sociale HBG, Aronica (Adm): “Imprese non badano solo ai profitti”

Rapporto Sociale HBG, Baretta (Mef): “Certificazione punti gioco salto di qualità, anche se porterà a ridurre numero operatori”

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