gregorini pavia
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(Jamma) – Gioco d’azzardo, la priorità è diminuire i luoghi fisici di fruizione ma anche vietare la pubblicità, come per il tabacco. È quanto emerso nella tavola rotonda che ha inaugurato al ciclo di conferenze sul gioco organizzata dal Mensa che quest’anno a Pavia terrà i Mensa italian games.

Al Broletto si sono confrontati Daniela Capitanucci di Azzardo e nuove dipendenze, Simone Feder (NoSlot e Casa del giovane), Mauro Vanetti (SenzaSlot) e il vicesindaco Angela Gregorini.

«Con l’ordinanza sugli orari – racconta Gregorini – abbiamo ridotto il problema a Pavia ma è cresciuto nel circondario. E non siamo in grado di impedire le pubblicità di sale slot né di chiudere i bar che non rispettano l’ordinanza, perché la loro destinazione d’uso principale è altra dall’azzardo».

«Bisognerebbe valutare – hanno suggeritoFeder e Capitanucci – di cambiare la destinazione d’uso dei locali che derivano la maggior parte degli introiti dalle slot». «Fondamentale – ha detto Vanetti – togliere il lucro sull’azzardo ai privati per i quali i gioco compulsivo non è un danno collaterale, ma il core business».

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