Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio(Sezione Seconda) ha pronunciato decreto sul ricorso proposto da Mansion (Malta) Limited, assistita dagli avvocati Alessandro Gigli e Valerie Peano, socio fondatore di EGLA insieme a Giovanni Carboni, per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, della nota dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nella parte in cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato alla ricorrente la presunta scadenza della concessione.

«Visti il ricorso e i relativi allegati;

Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dalla società ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.;

Premesso che funzione del decreto cautelare non è quella di anticipare il giudizio, ma solo quella di prevenire pregiudizi irreversibili, tali che non possano essere evitati nemmeno dalla misura cautelare collegiale;

Dato atto che, a questi fini, la gravità del danno va valutata con una ragionevole comparazione degli effetti che il provvedimento cautelare produce sui contrapposti interessi delle parti;

Considerato che:

– alla luce dei dati concreti che connotano la fattispecie del gravame depositato e la posizione legittimante della società ricorrente, la stessa si trova ad essere al momento incisa, in qualità di concessionario per la raccolta dei giochi pubblici, dall’adozione della nota datata 1 ottobre 2020 dell’ADM con la quale l’Agenzia ha imposto all’odierna ricorrente l’interruzione della raccolta del gioco dal giorno successivo alla scadenza della sua concessione n. 15009, i.e. dal 5 ottobre 2020, come previsto dalla medesima convenzione;

– si possono ritenere sussistenti i presupposti dell’estrema gravità ed urgenza richiesti dall’art. 56, primo comma, del c.p.a., stante l’oggettiva ed immediata lesività del provvedimento impugnato;

– si può senz’altro porre rimedio ai rappresentati pregiudizi differendo l’esecuzione del predetto provvedimento ai soli fini della continuazione dell’attività di raccolta del gioco gestita dalla parte istante;

– tali circostanze in fatto inducono a concedere la misura cautelare richiesta con effetti sino e non oltre la data della camera di consiglio utile del 4 novembre 2020, nel cui contesto potranno essere assunte le eventuali determinazioni collegiali idonee alla definizione del giudizio nello stato in cui versa;

P.Q.M.

Accoglie la domanda di misura cautelare monocratica nei termini di cui inmotivazione. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 4 novembre 2020».