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(Jamma) Tra gli apparecchi a premio, ovvero quelli che non erogano vincite in denaro, e il rischio di gioco d’azzardo patologico non ci sono prove circa un possibile nesso.

E’ quanto fa sapere la Gambling Commission britannica, ovvero l’organismo regolatore per le attività di gioco del Regno Unico, secondo la quale non ci sono prove di un un possibile nesso tra apparecchi e danno sui giovani giocatori.” Non vi sono prove di un nesso causale con lo sviluppo di problemi di gioc, ma un corpus significativo di ricerche ha suggerito che più giovane è età nella quale il problema del gioco d’azzardo patologico si sviluppa, maggiori saranno le conseguenze e la gravità della dipendenza nel corso della vita. “In linea di principio, potrebbe esserci il rischio che i bambini vengano coinvolti in altre forme del gioco d’azzardo fin dalla tenera età. Tuttavia, una recente recensione sull’intera la letteratura accademica sui giovani e il gioco d’azzardo, attingendo agli studi del Nord L’America, l’Australia, la Nuova Zelanda e i paesi nordici, ha rilevato che il 35% dei dei giovani sarebbero giocatori d’azzardo problematici. I nostri recenti sondaggi sui giovani britannici suggeriscono che meno dell’1% dei giovani ha problemi di gioco patologico. Pensando alla sensibilità e alla particolare vulnerabilità dei giovani, pensiamo che un aumento dei limiti di puntata massima sarebbe comunque inappropriato” suggerisce la Gambling Commission.

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