Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – “Limitare le vlt in maniera proporzionale al numero di awp presenti nel territorio. Coinvolgere le altre offerte di gioco (Gratta e vinci e similari) nella politica di rimodulazione dell’offerta, uscire dall’isolamento in cui hanno confinato le awp a favore di tutte le altre tipologie.
Questa è l’unica via per promuovere un’azione efficace. Le associazioni devono puntare alla battaglia contro l’identificazione del gioco esclusivamente con le awp. Il gioco è un complesso di offerta e se il gioco va limitato è giusto che tutta l’offerta di prodotto vada limitata. Questa battaglia è la sola che ci potrà portare a qualche risultato in quanto ci troveremmo affiancati da altre forze (queste sì incisive!) che potrebbero influenzare politicamente alcune scelte strategiche.

Coinvolgere l’opinione pubblica in questa vicenda facendosi promotori solo della minore pericolosità del nostro prodotto rispetto alle vlt è una battaglia persa. L’abbiamo persa da anni. Inutile continuare per quella via.

Occorre una presa di posizione differente: siamo d’accordo su una rimodulazione, ma a patto di non vedere discriminato il nostro prodotto rispetto a prodotti concorrenti: gratta e vinci, lotto istantaneo, vlt, scommesse ecc. ecc.

Questa sensibilizzazione è la chiave di volta che potrebbe salvare un intero settore. Ma occorre andare spediti e con idee molto chiare su chi coinvolgere. Azioni legali, ricorsi, avvocati e avvocatuncoli. Tempo e soldi sprecati. Parlare di “aziende ed imprese” del settore quando stanno per azzerare la nostra categoria è da miopi. Informare è l’unica strada. E’ solo così che difendiamo il settore. Ho scritto personalmente sul blog di Baretta un sentito post di critica all’operato del sottosegretario. Non è stato pubblicato ovviamente. E’ in fase di “moderazione”. Così mi hanno comunicato con una email informale. Questa è l’azione temuta: la censura, medievale come chi la applica”.

Ing. Francesco Gatti
BAKOO S.P.A.

Commenta su Facebook