“Il 18 maggio riapriranno quasi tutte le attività commerciali chiuse nel mese di marzo a causa del CoronaVirus ma nessuno parla di un’attività molto remunerativa chiusa da oltre 20 anni che riaprirà sabato 16 maggio tra i festeggiamenti entusiasti dei relativi “imprenditori” : il picchetto clandestino”, osserva ironicamente Daniele Ughi, imprenditore ‘storico’ del comparto delle scommesse.

“Era dal giugno 1998 che non avveniva che si giocassere partite di cartello (questo sabato inziano Germania 1 e 2) in assenza di una rete di distribuzione legale, capillare, professionale e controllata dallo stato, che raccogliesse scommesse sul territorio.

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Scommetterei (!) che il ciclostile, pardon, le stampanti laser, della malavita stanno già stampando i vecchi fogliettini con le quote, da distribuire in giro come avveniva prima che lo Stato gli strappasse il business dalle mani, attraverso le concessioni e la nostra rete. Sarà la prova generale per le settimane successive in cui partiranno altri campionati e il “toto nero” tornerà agli antichi fasti. Così si sarà finalmente realizzata l’agognata decrescita felice. La decrescita per noi e la felicità per il banco nero”, aggiunge Ughi concludendo con una osservazione “Lo lo 0,30% di zero è zero”.