“Da lunedì potranno riaprire le attività economiche, gli esercizi commerciali e di servizio alla persona”, lo fa sapere il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini.

“Sulla base di linee guida condivise da tutte le Regioni , e accolte dal Governo, che riconoscono a pieno regole, distanze e requisiti previsti nei protocolli sulla sicurezza di ogni comparto che qui in Emilia-Romagna avevamo già condiviso con imprese, sindacati e enti locali nei giorni scorsi”.

“Il nuovo decreto , in particolare, affida alle Regioni la scelta concreta di cosa aprire sulla base dei dati epidemiologici e sanitari quotidianamente monitorati.

Il Governo ha chiesto alle Regioni di uniformare le linee guida per la riapertura sicura delle attività, da cui far discendere i protocolli regionali. In poche ore lo abbiamo fatto, superando il rischio sia di regole disomogenee, sia di dubbi interpretativi rispetto ai nuovi criteri formulati dal Comitato tecnico scientifico nazionale (che subentrano al precedente documento di Inail e Istituto superiore di sanità). Questo è molto importante per dare certezze agli operatori economici.

I protocolli già condivisi in Emilia-Romagna con tutte le associazioni di impresa, i sindacati, gli enti locali (e che sono stati vagliati dalla nostra sanità) sono pienamente conformi ai nuovi indirizzi e saranno pertanto il riferimento certo per tutte le imprese del commercio, dei servizi e del turismo che da lunedì prossimo -18 maggio – potranno finalmente ripartire in sicurezza”.

Si seguito segnaliamo i protocolli della regione

Protocollo degli esercizi di somministrazione, attività di asporto e consumo sul posto per  attività di bar, ristorante, pubblico esercizio, attività artigianali con asporto e consumo sul posto quali gelaterie, pizzerie da asporto, rosticcerie, gastronomie, ecc…

Protocollodegli esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa valevole per gli esercizi di vicinato settori alimentare e non alimentare, per imprese di produzione, imprese artigiane con annessa attività di vendita al dettaglio, spaccio, locale aperto al pubblico.

Come si può verificare nei protocolli non si fa alcun riferimento alle attovità di giochi, esercizi specializzati e apparecchi installati all’interno delle attività di somministrazione.

Nella serata di ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che,  partire dal 18 maggio, disciplina la riapertura delle attività economiche, produttive e sociali .

Devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali.

In assenza di quelli regionali trovano applicazione i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale.

Le misure limitative delle attività economiche e produttive possono essere adottate, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, con provvedimenti statali emanati ai sensi dell’articolo 2 del decreto legge n. 19 del 2020 o, nelle more di tali provvedimenti, dalle Regioni.