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Assegnato all’esame della Commissione Finanze della Camera il disegno di legge presentato dall’on. Walter Rizzetto (FdI) che reca il “Divieto della propaganda pubblicitaria dei giochi con vincite in denaro”. Sul testo dovranno esprimere parere le Commissioni Affari Costituzionali, Giustizia, Bilancio, Trasporti, Attività Produttive, Affari Sociali. Il disegno di legge è stato presentato il 25 giugno scorso, ad agosto è stato tuttavia convertito in legge il Decreto Dignità che ha già introdotto un divieto di pubblicità per i giochi.

Secondo quanto stabilito dalla proposta di legge, “è vietata la propaganda pubblicitaria, sotto qualsiasi forma, diretta o indiretta, dei giochi con vincite in denaro. È altresì vietata qualsiasi attività promozionale relativa all’apertura o all’esercizio di spazi per il gioco con vincita in denaro o centri di scommesse”.

”I gestori di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro in cui sono presenti giochi con vincite in denaro sono tenuti ad esporre, all’esterno e all’interno dei locali, materiale informativo finalizzato: a) a evidenziare i rischi connessi alla dipendenza da gioco; b) a segnalare la presenza sul territorio delle strutture pubbliche e del Terzo settore rivolte alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie connesse al gioco d’azzardo patologico. I gestori sono altresì tenuti a prevedere idonee soluzioni tecniche volte a bloccare automaticamente l’accesso dei minori ai giochi, nonché ad avvertire con modalità automatiche il giocatore dei rischi correlati alla dipendenza da gioco”.

“Il committente del messaggio pubblicitario e il proprietario del mezzo con cui il medesimo messaggio pubblicitario è diffuso sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da 50.000 euro a 500.000 euro. Qualora la violazione sia reiterata, è revocata la licenza di pubblico esercizio intestata al soggetto responsabile. Il mancato rispetto delle disposizioni è soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da 3.000 euro a 6.000 euro per ogni obbligo violato. I proventi derivanti dall’applicazione delle sanzioni di cui al presente articolo sono destinati alla prevenzione e alla cura delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo come definita dall’Organizzazione mondiale della sanità”, recita il testo.

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