“È con grande dispiacere che vi informiamo della scomparsa di Zeno Rizzo, fondatore di MGR Casino Chairs. Zeno Rizzo è morto per un infarto nel sonno sabato 17 settembre. Amato marito, adorato padre, amorevole nonno e pioniere dell’industria del mobile, in particolare nel campo delle sedie da casinò. Imprenditore illuminato, sempre rivolto al futuro e a nuove idee, Zeno da qualche anno aveva lasciato l’azienda nelle mani dei figli, puntando su uno stile di vita più rilassato e dedicandosi alla moglie Maria e ai 5 nipoti. Eppure si teneva sempre informato sulla pianificazione e sulle linee programmatiche di MGR”. E’ quanto scrive l’azienda in una nota.

“Versatile, riconosciuto e apprezzato da tutti, ha insegnato ai suoi amati figli l’arte dell’innovazione e del libero pensiero con compassione, sensibilità e saggezza. Grazie alla sua dedizione al lavoro, al dinamismo e al rispetto verso clienti, fornitori e concorrenti, Zeno è stato considerato leader e mentore per tutte le persone all’interno dell’azienda da lui fondata alla fine degli anni ’90. Era sempre disponibile a dare consigli ai dipendenti e a supportare i suoi figli durante le trattative e lo sviluppo di nuove idee. Attraverso la sua esperienza ventennale nel campo, Zeno e MGR hanno contribuito a rimodellare l’industria dei posti a sedere per casinò. Attraverso i suoi prodotti e la sua visione – prosegue la nota – è aumentata la consapevolezza sull’importanza dell’ergonomia delle sedie in relazione ai profitti delle slot machine e dei tavoli da gioco. Insieme alla moglie Maria e ai figli Guido, Giovanni, Giacomo e Giorgio, ha fatto crescere l’azienda diventando il punto di riferimento globale per l’industria dei giochi, espandendo negli anni il marchio negli Stati Uniti attraverso la nuova filiale di Las Vegas. L’intera azienda si riunisce intorno alla sua famiglia, sua moglie, figli, cognate, nipoti e parenti tutti. Ti vogliamo ricordare così, Zeno, con una frase trovata per caso mentre scorri tra i tuoi appunti: ‘Fuggire dalla banalità, rendere democratica la bellezza, rifiutare sia il lusso borghese che la produzione di massa in armonia con l’estetica della semplicità'”, conclude la nota.

La Redazione di Jamma si unisce al dolore di conoscenti e amici per questa triste perdita e porge le più sentite condoglianze alla famiglia.

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