“I problemi attinenti all’alcol, e non solo, sono ben più gravi di quelli che riguardano il gioco. L’azzardo patologico rappresenta una problematica in realtà limitata. E’ molto importante la prevenzione generale, aperta anche a chi non ha nessun tipo di problema. Fondamentale anche l’attività di formazione che è stata svolta con gli esercenti, ci si è dati la possibilità di capire che in realtà eravamo dalla stessa parte. Questi oltre ad avere un ruolo molto difficile, purtroppo vengono additati da qualcuno come se fossero quelli che fanno ammalare di ludopatia, cosa che invece non è esplicitata per chi vende alcol, non se ne capisce il motivo. Sul tema delle distanze e la loro utilità va infine detto che oggi è molto più probabile trovare un esercente che vende alcol a un minorenne, piuttosto di uno che gli permette di giocare”.

Lo ha detto Valentina Molin, del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, intervenendo alla prima tappa del tour “Lottomatica Talks” sul tema della responsabilità e della tutela dei consumatori, tenutasi presso la Camera di Commercio di Trento.

Articolo precedenteLottomatica Talks, Failoni (Assessore al Commercio Provincia Trento): “Giochi, siamo al lavoro per cambiare l’attuale legge”
Articolo successivoLottomatica Talks, Kessler (già direttore Adm): “La battaglia va fatta contro il gioco illegale. Per eliminare la ludopatia si deve puntare sulle VLT”