“Abbiamo creato un gruppo di studi e ricerche dell’Università su diritti e salute del giocatore-consumatore, in merito al settore dei giochi e delle scommesse. Questo gruppo è molto armonico e multifattoriale. Nella prima fase abbiamo somministrato un questionario ai nostri studenti per capire quale era l’impatto della ludopatia nei giovani. Abbiamo ottenuto risultati interessanti, tanto che lo abbiamo esteso anche ad altre facoltà. A breve pubblicheremo i dati”.

Lo ha detto Paolo Di Francesco (nella foto), preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata, intervenendo al convegno – organizzato dall’associazione Konsumer Italia – che si è tenuto oggi nella Capitale, presso il CNEL, dal titolo “Giochi e scommesse in Italia, la multidisciplinarietà normativa, il ruolo del consumatore e le prospettive di innovazione digitale”.

“Un altro aspetto è stato quello di aver chiesto e ottenuto una convenzione con i Monopoli di Stato, questo ha allargato di molto i nostri orizzonti. Il nostro obiettivo è quello della formazione, su questo campo abbiamo creato un master di primo livello sugli aspetti medico legali della ludopatia e poi una serie di corsi di formazione. Siamo ambiziosi, dal punto di vista clinico stiamo proponendo alla Regione e al nostro policlinico universitario la possibilità di aprire un ambulatorio che possa raccogliere le problematiche del paziente ludopatico e tutto ciò che gli sta intorno, come la famiglia. Anche se ne esistono già noi vogliamo creare una rete. Sul gioco patologico vogliamo coinvolgere i medici di medicina generale che sono la prima barriera, sono coloro che hanno contatto con le persone. Vogliamo poi intervenire anche nelle scuole, grazie ai docenti scolastici. Sulla formazione pensiamo che la nostra presenza con corsi di aggiornamento proprio nell’ambito delle scuole possa essere un passaggio importante per prevenire, individuare e curare il gioco d’azzardo patologico. Stiamo affrontando sia gli aspetti psichiatrici che neurologici del problema. Dal prossimo anno accademico attiveremo anche un corso di psicologia”, ha concluso Di Francesco.

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