Esibizione del “Quartetto Henao domenica 11 dicembre presso la Cappella Paolina del Quirinale. Si replica lunedì 12 dicembre nella Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale

Domenica 11 dicembre, presso la Cappella Paolina del Quirinale, verranno suonati per la prima volta gli strumenti nati dal legno delle barche di Lampedusa, realizzati nell’ambito del progetto “Metamorfosi”, promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti in collaborazione con l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

Il progetto è reso possibile grazie a Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo, Fondazione Peppino Vismara, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Onlus.

Sarà il “Quartetto Henao” a suonare per la prima volta questi strumenti che cercano, attraverso la bellezza, di dare voce a chi non ha voce. Il Quartetto – nato a Roma nel 2014 in seno all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – è composto da William Chiquito (Colombia) e Soyeon Kim (Corea del sud/Italia) al violino, Stefano Trevisan (Italia) alla viola e Giacomo Menna (Italia) al violoncello.

Sono previsti due appuntamenti:

  • Domenica 11 dicembre, nell’ambito de “I concerti della Cappella Paolina” al Quirinale alle ore 11:50. Il concerto sarà trasmesso in diretta da Rai Radio3.
  • Lunedì 12 dicembre alle ore 18:00, in occasione del Concerto di Natale 2022 del Centro Astalli nella Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale.


“Metamorfosi” è innanzitutto un concetto che vuole richiamare l’attenzione verso ogni persona costretta a fuggire dal proprio Paese a causa di guerre, persecuzioni e fame.
“Metamorfosi” perché a trasformare il legno delle barche provenienti da Lampedusa in strumenti musicali sono le persone detenute che, attraverso il lavoro vengono accompagnate in un percorso di reinserimento sociale.
Grazie al progetto “Metamorfosi” è nata una rete di falegnamerie e liuterie che comprende la Casa di Reclusione Milano – Opera, la Casa di Reclusione di Rebibbia, la Casa Circondariale di Monza e la Casa Circondariale di Secondigliano.

Oggi si avvera un sogno” dichiara il Presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, Arnoldo Mosca Mondadori. “Nella massima sede istituzionale del Paese, cerchiamo di dare voce, ad ogni persona migrante morta nel Mar Mediterraneo, il più grande cimitero d’Europa. Questi strumenti musicali, costruiti dalle mani di persone detenute, vogliono essere anche segno dell’importanza dell’articolo 27 della Costituzione italiana secondo cui «le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato»”.

Questa iniziativa – afferma il Capo del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria, Carlo Renoldi costituisce un momento di alto significato simbolico perché consegna, davanti alla Massima Istituzione del Paese, il risultato, espresso in forma artistica, del lavoro di persone detenute impegnate in un lungo percorso di reinserimento, avviato grazie all’attività del personale penitenziario e alla preziosa opera di rete attuata con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti“.


Il Direttore Generale dell’Agenzia Accise Dogane Monopoli di Stato, Marcello Minenna: “L’Agenzia Accise Dogane Monopoli di Stato si occupa della ricerca, del recupero e dello smaltimento dei relitti del mare. Si tratta di un compito difficile perché questi relitti sono spesso spiaggiati, affondati e vanno recuperati mentre sono in balia delle onde. Il progetto “Metamorfosi” ha consentito di trasformare questo compito assai problematico in una opportunità perché, oltre a realizzare un progetto di economia circolare, consente di dare una nuova vita a questi relitti. Una nuova vita che si auspica venga offerta anche alle persone migranti che arrivano sul territorio della Repubblica Italiana in cerca di un luogo in cui i diritti e i doveri sono codificati e dove siano garantite le opportunità di condividere la propria umanità all’interno di un contesto sociale fondato sulla solidarietà“.

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