L’associazione AS.TRO chiede la «revisione della norma che prevede l’obbligo di installare apparecchi senza vincita in denaro negli esercizi che ospitano Newslot» e «una chiara definizione degli apparecchi in questione, per semplicità definiti ‘TOTEM’, che individui con precisione il perimetro di liceità degli stessi» oltre a evidenziare «la necessità di adottare una definizione più chiara e completa degli apparecchi previsti dall’art.110, comma 7 c-bis), per semplicità chiamati ‘ticket redemption’».

I temi all’attenzione di AS.TRO sono indiscutibilmente pertinenti nel contesto dei lavori per il riordino del settore dei giochi. Traspare la preoccupazione degli operatori che l’associazione rappresenta e la volontà di trovare soluzioni per un gioco pubblico più sicuro e responsabile.

L’offerta di gioco deve però tenere conto dei tempi e delle preferenze dei giocatori, soprattutto di quelli più giovani.

Senza alcuna volontà polemica e con spirito costruttivo, intendiamo far notare ad AS.TRO che tali osservazioni appaiono di “conservazione” del mercato attuale e vincolate ad una lettura che va dal recente trascorso al presente circa le dinamiche che governano il gioco automatico.

Con il progetto del think tank per il Riordino del Giochi è nostra intenzione stimolare tutti, anche le importanti risorse intellettuali a disposizione dell’associazione AS.TRO, verso una trattazione della materia che non sia la conferma e la regolamentazione del presente ma un coraggioso approccio a quanto potrà verificarsi nel futuro più prossimo.

Apparecchio di gioco

Il cosiddetto TOTEM è un device pensato per visualizzare/utilizzare contenuti disponibili in rete nelle postazioni fisiche.

Aveva senso in passato, ha riscosso successo e continua ad esistere in un mercato fondato sulla proposta di un apparecchio dotato di processore con discrete capacità di calcolo che permette l’accesso rapido alla rete, dispone di alcune periferiche che permettono il gioco, l’accettazione delle giocate e l’erogazione delle vincite.

Le scelte possibili di riordino in merito al TOTEM sono due:

    • continuare a vigilare per garantire il rispetto del divieto di uso e installazione nei punti di raccolta non autorizzati o generici;
    • regolamentare l’apparecchio come terminale di gioco.

Occorre ammettere, però, che oggi lo smartphone più economico ha processori con capacità di calcolo simili o superiori a quelle dei processori dei TOTEM, è generalmente facile da connettere in rete e dispone di un display con definizione sufficiente per qualsiasi proposta di gioco.

Inoltre, il raffinato sistema di gestione touch, oltre che le possibilità offerte con il gesture e i comandi vocali, hanno reso marginale in contributo delle periferiche per i comandi di gioco.

I pagamenti elettronici e il cashless rendono invece superati i dispositivi di accettazione e erogazione del denaro.

Serve ancora un terminale dedicato per distribuire il gioco?

L’esistenza e la necessità dell’apparecchio automatico sembra motivata esclusivamente dalle rigide imposizioni dell’articolo 110 del TULPS.

Contenuti di gioco

L’esperienza ci ha mostrato come il pagamento di vincite sul punteggio, del ticket nelle redemption, e più recentemente le attività con loot box, pay to play, skin e gift card, sono dinamiche che possono degenerare in gioco d’azzardo anche se camuffato da gioco di “puro intrattenimento”.

Queste esperienze confermano l’inesistenza di una stretta relazione tra device e gioco d’azzardo. Quella che potrebbe essere una moderna concezione del gaming è svincolata dal classico cabinet ma anche dalla distinzione per contenuto di gioco.

Tornando all’esempio dello smartphone, sul telefonino si può scommettere, giocare alla slot e al bingo, sfidare un altro player in una lotta a scorrimento e fare un solitario con le carte.

Il problema è trovare un modo per veicolare i contenuti di gioco in una rete controllata, protetta, regolamentata e capace di produrre ricchezza per la filiera tradizionale degli operatori del gioco.

 

think tank Jamma

Affinché il riordino del gioco possa rappresentare un risultato condiviso da tutti intendiamo pubblicare e promuovere le vostre opinioni – senza alcun filtro – e le idee da proporre per soluzioni tecniche, anche rivoluzionarie, necessarie al rilancio del settore e al miglioramento dell’impatto sociale del gioco di Stato.

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